Dal 15 aprile è disponibile sul portale del GSE il catalogo degli apparecchi prequalificati per il Conto Termico 3.0: oltre 13.600 modelli già verificati rispetto ai requisiti tecnici del decreto, che consentono di presentare la domanda di incentivo con procedura semplificata, senza allegare certificazioni aggiuntive sull’apparecchio. Il portale è stato riaperto per le sole domande in accesso diretto.
Apparecchi prequalificati per incentivi Conto Termico 3.o
Sono incentivabili gli interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il plafond complessivo è pari a 900 milioni di euro annui, con la distribuzione tra soggetti privati e Pubbliche Amministrazioni soggetta alla rimodulazione intervenuta nei mesi scorsi.
Il catalogo è articolato in cinque macro-gruppi corrispondenti alle categorie di intervento ammesse al Titolo III del decreto:
- III.A – Pompe di calore;
- III.B – Sistemi ibridi;
- III.C – Generatori a biomassa;
- III.D – Sistemi solari termici;
- III.E – Scaldacqua a pompa di calore.
Per ciascun modello incluso nel catalogo la conformità ai requisiti tecnici è stata verificata a monte dal GSE. Chi sceglie un apparecchio già presente nell’elenco accede alla procedura semplificata: non è necessario allegare documentazione tecnica sull’apparecchio, il che riduce il rischio di errori e i tempi di istruttoria. Gli apparecchi non inclusi restano incentivabili ma richiedono la produzione della documentazione completa a carico del richiedente.
Proroga domande in scadenza durante la sospensione
Il GSE ha concesso una proroga di 40 giorni per chi aveva i termini in scadenza nel periodo di sospensione del portale, compreso tra il 3 marzo e il 12 aprile 2026, che ha preceduto la parziale riapertura. Per i procedimenti in accesso diretto, se il termine dei 90 giorni dalla conclusione dei lavori ricadeva in quel periodo, la scadenza per la presentazione della domanda viene estesa di conseguenza. Per le imprese resta disponibile all’interno del Portale la funzione di valutazione preliminare, utile per verificare la compatibilità dell’intervento prima dell’invio formale dell’istanza.
Conto Termico 3.0 vs. bonus riqualificazione
Per gli interventi sugli impianti termici — pompe di calore, generatori a biomassa, solare termico — il Conto Termico 3.0 e la detrazione per la riqualificazione energetica agevolano spesso le stesse tipologie di lavori, ma con meccanismi diversi.
- Il Conto Termico eroga un contributo diretto in conto capitale, gestito dal GSE e liquidato in un’unica rata per importi fino a 15.000 euro, con percentuali che possono arrivare al 65% della spesa ammissibile.
- La detrazione fiscale, invece, abbatte l’IRPEF in dichiarazione dei redditi, con aliquote nel 2026 pari al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili, recuperabili in dieci rate annuali. I due incentivi non sono cumulabili sulla stessa spesa.
Il Conto Termico 3.0 conviene a chi cerca liquidità immediata o ha una capienza IRPEF ridotta; la detrazione fiscale può risultare più vantaggiosa per chi ha un’imposta elevata e desidera massimizzare il risparmio complessivo nel tempo. In ogni caso i due strumenti non si escludono su interventi diversi realizzati nello stesso anno.