Conto Termico 3.0, riapertura portale con parziale proroga per le domande

di Anna Fabi

13 Aprile 2026 08:34

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Riapertura sportello Conto Termico 3.0 dal 13 aprile: aggiornamenti GSE su scadenze, beneficiari, lavori ammessi, contributi, domanda e regole specifiche per le imprese.

Il GSE ha confermato la riapertura il 13 aprile del Portaltermico 3.0 per inoltrare la domanda di incentivi in relazione a interventi di efficienza energetica o per la produzione di rinnovabili. Partiti lo scorso 25 dicembre, hanno una dotazione complessiva di 900 milioni di euro l’anno, con 500 milioni destinati ai privati di cui 150 alle imprese, e 400 milioni alle amministrazioni pubbliche con una quota riservata anche alle diagnosi energetiche. Il contributo può arrivare al 65% delle spese ammissibili, ma in alcuni casi sale al 100%.

Riapertura del portale GSE

Dopo le anticipazioni dall’amministratore delegato del GSE, Vinicio Vigilante, sulla riapertura dal 13 aprile è arrivata infine l’indicazione ufficiale direttamente sul sito web del Gestore dei Servizi Energetici. La riapertura del portale dopo la sospensione riguarda le istanze in accesso diretto, sebbene per le imprese sia sempre possibile fruire della funzionalità di presentazione della domanda per la “valutazione preliminare imprese”.

Lo sportello 2026 sul Portaltermico 3.0, aperto ufficialmente il 2 febbraio, era stato sospeso il 3 marzo dopo un’ondata di richieste pari a circa 1,3 miliardi di euro. La motivazione ufficiale era legata alle verifiche istruttorie e al rispetto dei limiti annuali di spesa.

NB: con la riapertura del Portale è prevista la proroga della scadenza di invio delle domande i cui termini ricadevano durante il periodo di sospensione dello sportello.

Chi può accedere al Conto Termico 3.0

Possono presentare domanda le pubbliche amministrazioni, gli ETS, i soggetti privati comprese le imprese e in alcuni casi anche ESCO, nonché CER e gruppi di autoconsumo purché il soggetto ammesso rientri nelle categorie previste dal decreto e abbia la disponibilità dell’edificio o dell’unità immobiliare.

Le imprese private possono accedere agli interventi di efficienza energetica del Titolo II solo su edifici del Terziario, mentre per gli interventi del Titolo III dedicati alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili l’accesso si estende anche agli immobili residenziali. Sul fronte delle configurazioni energetiche, il GSE consente inoltre l’accesso a configurazioni come CER e gruppi di autoconsumo quando il soggetto ammesso ne fa parte.

Gli interventi ammessi negli edifici del Terziario

Per l’efficienza energetica degli edifici esistenti il Conto Termico 3.0 apre ai privati del Terziario una platea molto più ampia del passato. Gli interventi incentivabili comprendono:

  • l’isolamento termico delle superfici opache che delimitano il volume climatizzato;
  • la sostituzione di infissi e chiusure trasparenti che delimitano il volume climatizzato;
  • l’installazione di sistemi di schermatura, ombreggiamento e filtrazione solare sulle superfici esposte;
  • la trasformazione degli edifici esistenti in NZEB, cioè edifici a energia quasi zero;
  • la sostituzione di sistemi di illuminazione interna ed esterna con tecnologie più efficienti;
  • l’installazione di sistemi di building automation, termoregolazione e contabilizzazione del calore;
  • le infrastrutture per la ricarica privata dei veicoli elettrici, solo se abbinate alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con pompe di calore elettriche;
  • gli impianti fotovoltaici con accumulo, ammessi anch’essi solo se realizzati insieme alla sostituzione dell’impianto con pompe di calore elettriche.

La logica è quella dell’intervento coordinato, soprattutto quando entrano in gioco fotovoltaico, accumulo e colonnine di ricarica.

Pompe di calore biomassa e solare termico

Per gli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza, il GSE conferma un ventaglio ampio di soluzioni. Rientrano in questa sezione:

  • la sostituzione dell’impianto esistente con pompe di calore elettriche o a gas, anche per acqua calda sanitaria;
  • la sostituzione con sistemi ibridi factory made, sistemi bivalenti o pompe di calore “add on”;
  • la sostituzione con generatori a biomassa, compresi i casi riferiti a serre, fabbricati rurali, processi produttivi e reti di teleriscaldamento o teleraffreddamento;
  • l’installazione di impianti solari termici per acqua calda sanitaria, integrazione del riscaldamento, solar cooling o processi produttivi;
  • la sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore;
  • l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti in sostituzione dell’impianto esistente;
  • la sostituzione con impianti che utilizzano unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.

I vincoli per le imprese

Come si evince dalle Regole Applicative del GSE, le imprese devono inviare al GSE una richiesta preliminare prima dell’avvio dei lavori, altrimenti la domanda diventa inammissibile.

Per imprese ed ETS economici il GSE richiama inoltre le regole specifiche del Titolo V e prevede un’esclusione: non sono ammessi interventi che prevedano l’installazione di apparecchiature energetiche alimentate a combustibili fossili, compreso il gas naturale. Per gli interventi del Titolo II, inoltre, devono centrare un miglioramento della prestazione energetica pari almeno al 10% rispetto alla situazione pre-intervento, percentuale che sale al 20% nei multi-interventi.

Quanto copre il contributo

La struttura dell’incentivo resta quella del contributo in conto capitale. Per la maggior parte degli interventi il tetto ordinario si ferma al 65% delle spese ammissibili ma il GSE prevede la copertura fino al 100% per gli interventi su scuole, ospedali, strutture sanitarie pubbliche ed edifici dei Comuni con meno di 15mila abitanti. La copertura piena si estende anche a determinati casi che coinvolgono gli ETS non economici utilizzatori di immobili pubblici o comunali con finalità collettive. Alle percentuali di base si aggiungono due categorie di maggiorazioni:

  • +10% per interventi realizzati con componenti prodotti esclusivamente nell’Unione europea,
  • +5-10-15% per moduli fotovoltaici iscritti nel registro ENEA.

Quando arrivano gli incentivi

Per l’erogazione, il discrimine resta la soglia dei 15mila euro. Fino a questo importo, il contributo arriva in un’unica rata; oltre tale soglia viene corrisposto in rate annuali costanti, con durata che varia in funzione del tipo di intervento.

Per pubbliche amministrazioni ed ETS non economici il GSE prevede inoltre un contributo anticipato del 50% per la diagnosi energetica.

Domanda al GSE e cumulabilità

Le modalità di accesso sono due. L’accesso diretto vale alla conclusione dei lavori e richiede l’invio della domanda entro 90 giorni dalla fine dell’intervento. La prenotazione, invece, è riservata a pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore, con alcune aperture specifiche anche per gli ETS economici sul Titolo III.

In presenza di diagnosi energetica, contratto di prestazione energetica, partenariato pubblico-privato o atto amministrativo di assegnazione lavori, il GSE consente di bloccare l’incentivo prima della chiusura del cantiere.

Sulla cumulabilità il quadro è articolato. In linea generale il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con altri incentivi statali sulle stesse spese, salvo fondi di garanzia, fondi di rotazione e contributi in conto interesse.

Per le amministrazioni pubbliche e gli ETS non economici il cumulo con altri finanziamenti pubblici è ammesso fino al 100% delle spese ammissibili. Per imprese ed ETS economici è consentito il cumulo con altri aiuti di Stato non di origine statale, nei limiti del Titolo V del decreto, mentre per tutti restano possibili i casi previsti dal decreto CACER sulla condivisione dell’energia.

Per arrivare preparati alla riapertura, è possibile consultare la Guida all’uso del portale CT 3.0 e le FAQ del GSE. Possibile anche chiedere chiarimenti tramite il portale Assistenza.

Il 15 aprile sarà pubblicato il catalogo degli apparecchi prequalificati nella sezione dedicata del portale.