Conto alla rovescia per il Conto Termico 3.0, nuovo meccanismo incentivante per la transizione energetica di imprese, amministrazioni e cittadini. Pubblicate anche le Regole Operative del GSE per presentare la richiesta di contributi dopo la data spartiacque del 25 dicembre 2025, giorno in cui va in pensione in Conto Termico 2.0.
Per gli interventi realizzati prima di Natale la richiesta di incentivi va trasmessa entro 60 giorni dalla fine dei lavori mentre per i nuovi interventi si utilizzerà il nuovo Portatermico accessibile in Area Clienti sul sito web del GSE (areaclienti.gse.it) previa registrazione. Le imprese che hanno avviato lavori dopo il 7 agosto e non siano li hanno ancora conclusi, possono nel frattempo fare richiesta preliminare di accesso agli incentivi inviando una PEC all’indirizzo preliminareimpreseCT3@pec.gse.it.
Il meccanismo sostiene con contributi a fondo perduto gli interventi di efficienza energetica e l’installazione di impianti termici alimentati da fonti rinnovabili come pompe di calore, caldaie a biomassa e solare termico. Con una dotazione di 900 milioni di euro e procedure semplificate, il Conto Termico 3.0 amplia i beneficiari e introduce nuovi incentivi per l’innovazione green, l’automazione degli edifici e la decarbonizzazione del parco immobiliare italiano.
In questa guida spieghiamo in dettaglio come funziona il Conto Termico 3.0, chi può accedervi, quali sono i requisiti tecnici, le spese ammissibili e le modalità di richiesta online tramite il portale GSE.
Che cos’è il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo di sostegno in conto capitale dedicato alla diffusione di interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici. Rappresenta l’evoluzione del Conto Termico 2.0, con ampliamento di platea, tecnologie e modalità di accesso, nonché semplificazioni procedurali e una dotazione annuale potenziata.
- Obiettivo: accelerare la decarbonizzazione del parco edilizio, riducendo consumi e emissioni climalteranti.
- Struttura: contributi a fondo perduto erogati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), in un’unica soluzione o in rate annuali.
- Ambito: edifici pubblici e privati, residenziali e del terziario, con criteri tecnici e massimali differenziati per tecnologia.
Novità essenziali
- Platee estese: oltre a PA e soggetti privati, apertura a enti del Terzo Settore e configurazioni collettive come le Comunità Energetiche.
- Interventi “abbinati”: maggiore integrazione tra sostituzione del generatore termico e sistemi complementari come accumuli, automazione e gestione digitale dell’energia.
- Dotazione e massimali: budget annuo rafforzato, con tetti di spesa aggiornati e procedure semplificate di richiesta e rendicontazione.
- Semplificazioni: portale GSE aggiornato, riduzione dei tempi di pagamento e regole tecniche più chiare per progettisti e installatori.
Beneficiari
Il perimetro dei soggetti ammissibili comprende:
- Pubbliche Amministrazioni (centrali e locali), con accesso diretto e possibilità di prenotazione dell’incentivo.
- Soggetti privati: persone fisiche, condomìni, imprese e soggetti del terziario.
- Enti del Terzo Settore: in relazione a interventi su immobili di proprietà o nella disponibilità giuridica.
È condizione generale l’intervento su fabbricati esistenti e regolarmente accatastati, con impianti conformi alla normativa tecnica di settore e installazioni eseguite da operatori qualificati.
Lavori ammessi per ogni categoria
Famiglie e immobili residenziali
Il Conto Termico 3.0 consente ai cittadini di accedere agli incentivi per la sostituzione degli impianti termici con tecnologie ad alta efficienza e basse emissioni.
Le spese ammissibili includono pompe di calore elettriche o ibride, generatori a biomassa, sistemi solari termici e dispositivi evoluti di regolazione e controllo della temperatura. Non sono invece finanziabili gli interventi di coibentazione dell’involucro edilizio o altri lavori edilizi.
I contributi possono essere erogati in un’unica soluzione per importi contenuti, con procedure di accesso semplificate tramite portale GSE.
Imprese e immobili del Terziario
Le imprese e le attività del settore terziario – come negozi, uffici, hotel, ristoranti o strutture ricettive – possono accedere al Conto Termico 3.0 per la sostituzione dei generatori a combustibili fossili con sistemi ad alta efficienza, l’installazione di pompe di calore e impianti solari termici, oltre alla digitalizzazione e automazione degli impianti di climatizzazione.
Gli incentivi possono coprire fino al 65% della spesa ammissibile e sono cumulabili con fondi regionali o europei, nel rispetto del divieto di doppio finanziamento.
Enti locali ed enti del Terzo Settore
Per enti locali (Comuni, Province, Regioni), scuole, ospedali, strutture sanitarie e organizzazioni del Terzo Settore, il Conto Termico 3.0 consente di finanziare fino al 100% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e la coibentazione dell’involucro edilizio.
Le amministrazioni possono inoltre utilizzare i contributi per sistemi di building automation, impianti di climatizzazione a pompa di calore e progetti integrati per la gestione intelligente dell’energia, anche in ottica di comunità energetiche pubbliche.
Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Il Conto Termico 3.0 apre per la prima volta alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e ai gruppi di autoconsumo collettivo. Gli incentivi coprono gli impianti termici da fonti rinnovabili, i sistemi di accumulo e le infrastrutture digitali per la gestione condivisa dei flussi energetici.
Le CER possono così combinare i vantaggi del Conto Termico con quelli dell’autoconsumo collettivo, favorendo modelli energetici locali, partecipativi e sostenibili.
Condomìni e edifici plurifamiliari
I condomìni possono richiedere il contributo per la sostituzione delle centrali termiche condominiali, l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore e di building automation. Gli interventi sull’involucro restano esclusi per i soggetti privati, ma sono ammessi per i condomìni pubblici o misti nell’ambito di programmi locali o PNRR integrati.
Gli amministratori condominiali possono presentare la domanda per conto dei condomini, allegando la delibera assembleare e la documentazione tecnica richiesta dal GSE.
Imprese agricole e microimprese produttive
Le imprese agricole, artigiane e produttive possono beneficiare del Conto Termico 3.0 per interventi di efficientamento degli impianti termici, recupero del calore di processo, installazione di pompe di calore e generatori a biomassa per serre, laboratori e locali di produzione.
Per le aziende del Mezzogiorno, gli incentivi sono maggiorati e possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile, in linea con le politiche di coesione e competitività energetica delle PMI.
Tabella beneficiari e lavori ammessi
| Categoria di beneficiario | Interventi ammessi | Interventi esclusi | Percentuale incentivo |
|---|---|---|---|
| Famiglie e persone fisiche | Pompe di calore, generatori a biomassa, solare termico, sistemi di regolazione e automazione | Coibentazione, cappotti, infissi, schermature solari | Fino al 65% |
| Imprese e immobili del terziario | Sostituzione impianti termici, solare termico, automazione e digitalizzazione energetica | Interventi riqualificazione energetica sull’involucro | Fino al 65% |
| Enti locali ed enti del Terzo Settore | Riqualificazione energetica completa, coibentazione, impianti termici, building automation | Nessuno, se in linea con i requisiti tecnici | Fino al 100% |
| Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) | Impianti termici da FER, accumuli, gestione energetica condivisa | Interventi edilizi non connessi alla produzione termica | Fino al 65% |
| Condomìni | Centrali termiche condominiali, contabilizzazione del calore, automazione | Involucro edilizio (salvo condomìni pubblici o misti) | Fino al 65% |
| Imprese agricole e microimprese | Generatori a biomassa, pompe di calore, recupero calore di processo | Interventi edilizi non connessi al ciclo produttivo | Fino al 75% (Mezzogiorno) |
I valori indicativi saranno confermati nei decreti attuativi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e nelle regole applicative del GSE.
FAQ essenziali
- Come viene erogato il contributo? In rata unica per importi contenuti, oppure in più rate annuali (2–5) in base a tecnologia e ammontare riconosciuto.
- È possibile cumulare con bonus edilizi? Non sui medesimi costi ammissibili: vige il divieto di doppio finanziamento. Il cumulo con misure locali è possibile su spese diverse, fermo il limite del 100%.
- Qual è la differenza tra accesso diretto e prenotazione? L’accesso diretto prevede la domanda a lavori conclusi; la prenotazione (PA) consente di bloccare le risorse prima dell’avvio.
- Quali interventi hanno priorità? In via generale, la sostituzione di generatori obsoleti con pompe di calore ad alta efficienza, abbinata a sistemi di automazione, massimizza il beneficio energetico e l’ammissibilità.