L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il software “Zes unica integrativa 2025” aprendo la fase conclusiva per accedere al credito d’imposta per gli investimenti effettuati nella zona economica speciale per il Mezzogiorno (ZES Unica Sud). L’applicazione consente alle imprese di compilare e inviare telematicamente la comunicazione integrativa che certifica la realizzazione degli investimenti dichiarati, effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025.
Comunicazione integrativa ZES Unica
Il modello integrativo serve a confermare che gli investimenti indicati nella prima comunicazione siano stati effettivamente completati entro la scadenza del 15 novembre 2025. Riguardano la Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (ZES), che ricomprende le zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Abruzzo.
Si tratta di un passaggio obbligatorio per mantenere il diritto al credito d’imposta Zes unica, in quanto l’Agenzia delle Entrate richiede una verifica puntuale e documentata della spesa sostenuta. La comunicazione deve essere trasmessa da tutte le imprese che hanno già presentato la domanda iniziale e che intendono perfezionare l’accesso al beneficio fiscale. L’invio ha valore di attestazione formale e richiede la firma digitale del soggetto obbligato.
Scadenza invio entro il 2 dicembre
Il calendario è molto ristretto: le comunicazioni integrative possono essere inviate dal 18 novembre al 2 dicembre 2025. Entro questa finestra, le imprese possono inviare la comunicazione integrativa per la prima volta, sostituire un modello già trasmesso con una nuova versione corretta oppure annullare completamente l’invio effettuato.
L’annullamento comporta la perdita definitiva del credito d’imposta, senza possibilità di ripristino successivo. L’Agenzia rilascerà una ricevuta per ciascuna comunicazione, con indicazione dell’esito e di eventuali errori formali da correggere.
Come usare il software “Zes unica integrativa 2025”
Il software (disponibile a questo link) è compatibile con i principali sistemi operativi e richiede una versione aggiornata della Java Virtual Machine. L’interfaccia è strutturata per guidare l’utente nella compilazione del modello, con controlli automatici interni che riducono il rischio di errori e generano il file telematico pronto per l’invio tramite i canali dell’Agenzia.
Ogni comunicazione deve essere firmata digitalmente e accompagnata dalla documentazione che comprova la veridicità dei dati inseriti, come fatture, quietanze di pagamento, contratti e stati di avanzamento. La procedura rafforza la tracciabilità delle spese e rende più solida la verifica successiva da parte dell’amministrazione finanziaria.
Documentazione da trasmettere
Per completare la comunicazione integrativa, le imprese devono predisporre l’intero set documentale relativo agli investimenti ammessi al beneficio. In particolare, è necessario garantire la coerenza tra gli importi dichiarati nella prima comunicazione e quelli attestati nella fase integrativa, con evidenza delle spese effettivamente sostenute entro il termine previsto.