Arriverà a giugno il nuovo redditometro, lo ha annunciato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, e potrebbero esserci novità anche per le imprese.
L’obiettivo dell’articolo 10 della bozza della riforma fiscale è di potenziare gli accertamenti sintetici contro l’evasione fiscale e per lo stesso scopo potrebbe arrivare un redditometro che pone la lente d’ingrandimento su lavoratori autonomi e imprenditori.
Insomma un redditometro specifico per chi ha un’attività imprenditoriale che in caso di maggior reddito accertato sinteticamente ai fini IRPEF verifichi eventuali riflessi sugli adempimenti contributivi e fiscali dovuti dal contribuente per l’attività svolta.
Dunque un controllo a 360 gradi dei contribuenti, che va oltre l’IRPEF.
Quanto rilevato dal Fisco per mezzo del redditometro potrà essere utilizzato per contestare possibili mancanze nei pagamenti IVA, IRAP, dei contributi previdenziali e/o assistenziali.
L’eventuale prova contraria dovrà essere fornita dallo stesso contribuente.
Questo nuovo strumento per la guerra dichiarata dalla delega fiscale all’evasione fiscale di autonomi e imprenditori che si aggiunge agli studi di settore, le nuove soglie per la tracciabilità dei pagamenti e lo spesometro.