Nuove banconote Euro, il voto dei cittadini fino al 21 settembre

di Barbara Weisz

4 Agosto 2026 10:57

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La BCE ha aperto la consultazione sulle dieci proposte grafiche finaliste, con i motivi già scelti per ogni taglio e le regole per esprimere la preferenza

Per la prima volta dall’introduzione della moneta unica, il disegno delle banconote in euro passa dal giudizio di chi le usa ogni giorno. La Banca Centrale Europea (BCE) ha presentato le proposte grafiche finaliste per la prossima serie e ha aperto una consultazione pubblica online, prima che il Consiglio direttivo scelga il progetto definitivo.

In sintesi:

  • il sondaggio pubblico della BCE è aperto fino al 21 settembre 2026;
  • le proposte in gara sono dieci, cinque per ciascuno dei due temi selezionati;
  • la decisione del Consiglio direttivo è attesa a fine 2026, secondo le indicazioni BCE;
  • le banconote in circolazione mantengono valore e corso legale anche dopo l’arrivo della nuova serie.

Sondaggio BCE sulle nuove banconote fino al 21 settembre

Il sondaggio online sulle nuove banconote in euro raccoglie il gradimento dei cittadini sulle dieci proposte finaliste e chiude il 21 settembre 2026, come indicato nel comunicato BCE del 23 luglio 2026. In parallelo una società di ricerca indipendente sottopone le stesse domande a un campione rappresentativo della popolazione dell’area dell’euro, e Francoforte pubblicherà un rapporto sui risultati di entrambe le rilevazioni dopo la selezione del progetto finale.

La partecipazione avviene sul portale della BCE, dove ogni proposta è accompagnata dalla spiegazione del significato attribuito dall’autore ai motivi raffigurati. Il percorso di voto prevede alcuni passaggi:

  • si accede alla pagina del sondaggio dal sito della Banca centrale europea;
  • si scorrono le dieci serie complete, ciascuna con i sei tagli da 5 a 200 euro;
  • si esprime il gradimento su una scala a cinque livelli, dalla valutazione più negativa a quella più positiva;
  • la valutazione può essere espressa su tutte le proposte in gara, senza limitarsi a una sola serie.

Le proposte di progettazione arrivano da un concorso indetto a livello di Unione europea. Sono pervenute oltre 1.200 candidature da parte di grafici, a 25 dei quali è stato chiesto di elaborare la propria proposta per uno o per entrambi i temi. La preselezione delle dieci finaliste è opera di una giuria indipendente di 21 esperti di grafica, comunicazione, neuroscienze e storia, ciascuno designato dalla banca centrale del rispettivo paese dell’area dell’euro.

Cultura europea, i personaggi scelti per ogni taglio

Il tema Cultura europea dedica il fronte di ciascun taglio a una figura che ha segnato la storia culturale del continente e il retro a uno spazio di condivisione collegato alla stessa area tematica. La mappa dei motivi è quella approvata dal Consiglio direttivo il 31 gennaio 2025.

Taglio e ambito Fronte e retro
5 euro, arti dello spettacolo Maria Callas sul fronte, artisti di strada tra musica, danza e teatro sul retro
10 euro, musica Ludwig van Beethoven sul fronte, un festival di canto con un coro di bambini e ragazzi sul retro
20 euro, scuole e università Marie Curie sul fronte, un’aula con un’insegnante e studenti sul retro
50 euro, biblioteche Miguel de Cervantes sul fronte, una biblioteca con lettori di libri cartacei e digitali sul retro
100 euro, musei ed esposizioni Leonardo da Vinci sul fronte, adulti e bambini davanti a opere di arte urbana e contemporanea sul retro
200 euro, piazze Bertha von Suttner sul fronte, una piazza alberata come luogo di incontro sul retro

Fiumi e uccelli, le specie e le istituzioni europee

Il tema Fiumi e uccelli associa a ogni taglio uno stadio del corso d’acqua con la specie che lo abita, e riserva il retro alle sedi delle istituzioni dell’Unione europea. La progressione va dalla sorgente di montagna al mare aperto.

Taglio e ambiente Specie sul fronte e istituzione sul retro
5 euro, sorgente di montagna picchio muraiolo sul fronte, Parlamento europeo sul retro
10 euro, cascata martin pescatore sul fronte, Commissione europea sul retro
20 euro, valle fluviale stretta colonia di gruccioni sul fronte, Banca centrale europea sul retro
50 euro, fiume a meandri cicogna bianca sul fronte, Corte di giustizia dell’Unione europea sul retro
100 euro, foce avocetta sul fronte, Consiglio europeo e Consiglio dell’Unione europea sul retro
200 euro, paesaggio marino sula bassana sul fronte, Corte dei conti europea sul retro

I motivi delle banconote sono stati decisi nel 2025

La scelta dei soggetti raffigurati su ciascun taglio è stata compiuta dal Consiglio direttivo il 31 gennaio 2025 e non rientra tra le opzioni sottoposte al pubblico. Chi partecipa alla consultazione esprime una preferenza sul tema e sulla resa grafica elaborata dai progettisti, non sull’identità dei personaggi né sulle specie animali.

Quella decisione ha a sua volta raccolto il contributo dei cittadini. I due temi arrivano da un percorso che ha registrato le preferenze di oltre 365 mila europei nelle indagini pubbliche dell’estate 2023 e nei focus group condotti tra dicembre 2021 e marzo 2022, affiancati da due gruppi consultivi multidisciplinari. La BCE precisa inoltre che gli elementi visibili nei bozzetti non compariranno necessariamente nella forma rappresentata: il progetto selezionato sarà sviluppato e collaudato prima della produzione.

Sulla proposta vincente il Consiglio direttivo si esprimerà prevedibilmente intorno alla fine dell’anno, sulla base di una combinazione di elementi che comprende le conclusioni della giuria, una valutazione tecnica e i risultati dei due sondaggi.

Le banconote attuali mantengono valore e corso legale

Per chi incassa contanti la novità non comporta alcun adempimento immediato. Il comunicato della BCE è esplicito: le precedenti serie di banconote in euro manterranno il proprio valore e continueranno a circolare insieme alla nuova serie, senza data di cessazione del corso legale annunciata.

Anche l’orizzonte temporale gioca a favore di esercenti e imprese. Dopo la decisione di fine 2026 la proposta selezionata dovrà essere sviluppata, testata e avviata alla produzione, e l’immissione in circolazione è indicata dalla BCE negli anni successivi, senza una scadenza quantificata. L’adeguamento di casse automatiche, macchine conta-banconote e dispositivi di verifica dell’autenticità seguirà quindi i tempi di emissione, come già accaduto con la serie Europa.

La nuova serie porterà caratteristiche di sicurezza più avanzate, una maggiore accessibilità per le persone con problemi visivi e materiali più resistenti all’usura, coerenti con l’obiettivo di ridurre l’impronta ambientale della banconota. Sul valore del contante nelle situazioni critiche si applicano le indicazioni della BCE sulla riserva di contante.

Nuove banconote ed euro digitale nell’Eurosistema

Il restyling della carta moneta procede in parallelo al progetto della moneta elettronica di banca centrale, con un orizzonte diverso. «La progettazione della nuova veste grafica delle banconote in euro si inquadra nell’azione a lungo termine dell’Eurosistema volta a garantire che il contante resti un mezzo di pagamento sicuro, efficiente e vicino ai cittadini e preservi il loro accesso alla moneta pubblica e la loro libertà di scegliere come pagare», ha dichiarato Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE.

Sul fronte digitale l’Eurosistema punta a essere pronto per una possibile prima emissione dell’euro digitale nel 2029, condizionata all’adozione del regolamento europeo nel corso del 2026, con un esercizio pilota atteso dal 2027. Le due monete avrebbero lo stesso valore legale e differirebbero per la sola forma, cartacea nell’un caso e dematerializzata nell’altro.