Nuove banconote euro, si può votare il sondaggio BCE entro lunedì 21 settembre

di Anna Fabi

16 Settembre 2026 08:09

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Come votare le dieci proposte per le nuove banconote, chi può partecipare, la scelta finale della BCE e la scadenza per la validità dei vecchi euro

Il sondaggio sul disegno delle nuove banconote in euro chiude lunedì 21 settembre 2026. Da quel momento la scelta spetta al Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE). Il voto dei cittadini sarà considerato insieme ai risultati di un’indagine parallela su un campione rappresentativo, alle conclusioni della giuria del concorso e alla valutazione tecnica delle proposte finaliste.

In sintesi:

  • il questionario online si chiude alle 23.59 di lunedì 21 settembre 2026 e il Consiglio direttivo sceglierà il disegno intorno alla fine del 2026;
  • può votare chiunque (senza limiti di età, nazionalità o residenza) ma il sistema conta una sola volta la preferenza di ogni partecipante per ridurre al minimo il rischio di duplicazioni;
  • le proposte in gara sono dieci ed è possibile attribuire un giudizio favorevole a più serie, anche appartenenti a temi diversi.

La nuova veste grafica per le banconote euro

Il voto sulle nuove banconote è aperto dalle 16.30 del 23 luglio alle 23.59 di lunedì, e per partecipare basta un dispositivo collegato a internet: il questionario è disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione europea. Ogni serie in gara è accompagnata dalla spiegazione dell’autore sul significato dei motivi raffigurati, consultabile nella pagina BCE delle proposte finaliste prima di compilare il questionario.

Le FAQ della BCE sulla nuova veste grafica escludono qualsiasi requisito di età, nazionalità o paese di residenza. La precisazione serve a sciogliere un dubbio circolato in Italia: la notizia diffusa dalla Banca d’Italia il 23 luglio indicava come destinatari i residenti dell’area dell’euro mentre il testo della BCE, aggiornato lo stesso giorno, apre la partecipazione anche a chi vive altrove.

La procedura di voto segue questi passaggi:

  • si apre il questionario pubblicato sul portale della BCE;
  • si esaminano le dieci serie complete, contrassegnate con le lettere dalla A alla J assegnate in modo casuale e prive del nome dei progettisti, così che nazionalità o notorietà degli autori non influenzino il giudizio;
  • si esprime una valutazione su ciascuna proposta;
  • si completano le domande demografiche finali, alle quali è possibile non rispondere;
  • in caso di malfunzionamenti si scrive a neweurobanknotes@ecb.europa.eu descrivendo il problema.

Il questionario è anonimo: la BCE non raccoglie nomi, recapiti o altri dati che identifichino direttamente chi risponde, e utilizza le risposte in forma aggregata al solo scopo di analizzare il gradimento delle proposte.

A pochi giorni dalla chiusura del voto, il sondaggio ha superato i 9 milioni di partecipanti, secondo quanto riferito da Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE, nel suo intervento alla House of the Euro di Bruxelles.

I motivi grafici delle nuove banconote

La scelta dei soggetti raffigurati su ciascun taglio è stata compiuta dal Consiglio direttivo il 31 gennaio 2025 e non rientra tra le opzioni sottoposte al pubblico. Chi partecipa alla consultazione valuta l’interpretazione grafica dei due temi elaborata dai progettisti, senza poter intervenire sui personaggi o sulle specie animali.

I due temi derivano dalle indagini pubbliche dell’estate 2023 e dai focus group condotti tra dicembre 2021 e marzo 2022, con il supporto di due gruppi consultivi multidisciplinari. Le proposte finaliste arrivano da un concorso aperto ai grafici residenti nell’Unione europea: sono pervenute oltre 1.200 candidature, 25 progettisti sono stati invitati a elaborare una proposta per uno o per entrambi i temi, e una giuria indipendente di 21 esperti di grafica, comunicazione, neuroscienze e storia, ciascuno designato dalla banca centrale del proprio paese, ha selezionato le dieci serie in gara. Il progetto scelto sarà ulteriormente sviluppato e collaudato prima di entrare in produzione.

Cultura europea, i personaggi scelti per ogni taglio

Il tema Cultura europea dedica il fronte di ciascun taglio a una figura che ha segnato la storia culturale del continente e il retro a uno spazio di condivisione legato allo stesso ambito. I motivi sono gli stessi per tutte e cinque le proposte di questo tema, che differiscono per la resa grafica.

Taglio e ambito Fronte e retro
5 euro, arti dello spettacolo Maria Callas sul fronte, artisti di strada tra musica, danza e teatro sul retro
10 euro, musica Ludwig van Beethoven sul fronte, un festival di canto con un coro di bambini e ragazzi sul retro
20 euro, scuole e università Marie Curie sul fronte, un’aula con un’insegnante e studenti sul retro
50 euro, biblioteche Miguel de Cervantes sul fronte, una biblioteca con lettori di libri cartacei e digitali sul retro
100 euro, musei ed esposizioni Leonardo da Vinci sul fronte, adulti e bambini davanti a opere di arte urbana e contemporanea sul retro
200 euro, piazze Bertha von Suttner sul fronte, una piazza alberata come luogo di incontro sul retro

Fiumi e uccelli, le specie e le istituzioni europee

Il tema Fiumi e uccelli associa a ogni taglio uno stadio del corso d’acqua con la specie che lo abita, e riserva il retro alle istituzioni dell’Unione europea. La progressione va dalla sorgente di montagna al mare aperto.

Taglio e ambiente Specie sul fronte e istituzione sul retro
5 euro, sorgente di montagna picchio muraiolo sul fronte, Parlamento europeo sul retro
10 euro, cascata martin pescatore sul fronte, Commissione europea sul retro
20 euro, valle fluviale stretta colonia di gruccioni sul fronte, Banca centrale europea sul retro
50 euro, fiume a meandri cicogna bianca sul fronte, Corte di giustizia dell’Unione europea sul retro
100 euro, foce avocetta sul fronte, Consiglio europeo e Consiglio dell’Unione europea sul retro
200 euro, paesaggio marino sula bassana sul fronte, Corte dei conti europea sul retro

L’indagine parallela al questionario online BCE

Una società di ricerca indipendente pone le stesse domande del sondaggio aperto a un campione rappresentativo della popolazione dell’area dell’euro (come previsto dal comunicato BCE del 23 luglio 2026). Il calendario di questa indagine coincide solo in parte con quello del voto online: nelle FAQ la BCE spiega di averlo organizzato così per preservarne la rappresentatività, dato che nei mesi estivi reclutare i partecipanti è più difficile. Il rapporto con i risultati di entrambe le rilevazioni, comprese le valutazioni sulle singole proposte, sarà pubblicato dopo la decisione finale del Consiglio direttivo.

Nel 2023, quando la BCE aveva interpellato i cittadini sui temi delle future banconote, l’indagine campionaria e il sondaggio online avevano indicato due vincitori diversi. Il comunicato BCE del 30 novembre 2023 riporta questi risultati per i tre temi più scelti:

Tema Campione rappresentativo Sondaggio online
Cultura europea 21% 23%
Fiumi: acque di vita in Europa 18% 16%
Uccelli: libertà, resilienza, ispirazione 17% 34%

Il Consiglio direttivo ha scelto Cultura europea, prima nel campione rappresentativo, e ha unito fiumi e uccelli in un unico tema per rispecchiare nel modo più ampio le preferenze espresse. Secondo la sintesi pubblicata dalla Banca d’Italia, in Italia Cultura europea è risultata la preferita in entrambe le rilevazioni, e al voto online hanno partecipato soprattutto giovani con un livello di istruzione elevato.

Il precedente aiuta a leggere il voto in corso: una serie molto apprezzata online non ha la scelta assicurata, perché il Consiglio direttivo combina i due sondaggi con le conclusioni della giuria e con la valutazione tecnica, e nel 2023 ha trovato una sintesi tra le due classifiche.

Il cronoprogramma per la circolazione delle banconote

Le nuove banconote in euro entreranno in circolazione in modo graduale nel corso del prossimo decennio, secondo quanto indicato da Cipollone nello stesso intervento di Bruxelles, una volta adottata la decisione sul disegno attesa intorno alla fine del 2026. Le FAQ della BCE chiariscono che tempi e modalità di emissione non sono ancora stati decisi e ricordano che i tagli della serie attuale sono stati introdotti in modo scaglionato nell’arco di alcuni anni.

Le precedenti serie di banconote conserveranno il proprio valore e continueranno a circolare insieme alla nuova, senza una data di cessazione del corso legale annunciata. Per esercenti e imprese che gestiscono contante, la BCE indica l’intenzione di mantenere gli stessi tagli, da 5 a 200 euro, e con ogni probabilità anche le dimensioni e i colori dominanti, così da facilitare la transizione e contenere i costi di adeguamento delle apparecchiature per la selezione e l’accettazione del contante.

La nuova serie avrà caratteristiche di sicurezza più avanzate, una migliore accessibilità per le persone con problemi visivi e un’impronta ambientale ridotta grazie a materiali più resistenti all’usura e a processi produttivi più sostenibili. La BCE associa la tutela delle banconote alla continuità dei pagamenti durante interruzioni di corrente, guasti di rete e attacchi informatici, un aspetto approfondito nei suoi consigli sul contante in caso di crisi.

Il ruolo della moneta cartacea e digitale nell’Eurosistema

Il rinnovo della carta moneta procede in parallelo al progetto di euro digitale, con orizzonti temporali diversi. «La progettazione della nuova veste grafica delle banconote in euro si inquadra nell’azione a lungo termine dell’Eurosistema volta a garantire che il contante resti un mezzo di pagamento sicuro, efficiente e vicino ai cittadini e preservi il loro accesso alla moneta pubblica e la loro libertà di scegliere come pagare», ha dichiarato Cipollone il 23 luglio.

In sede legislativa, Cipollone ha ricordato a Bruxelles che il 9 luglio 2026 anche il Parlamento europeo, dopo il Consiglio, ha adottato la propria posizione negoziale sul pacchetto sulla moneta unica, che affianca al regolamento sull’euro digitale quello sul corso legale di banconote e monete. Se approvato, quest’ultimo rafforzerà l’obbligo di accettare pagamenti in contante.

Per la moneta elettronica l’Eurosistema punta a essere pronto per una possibile prima emissione dell’euro digitale nel 2029, condizionata all’adozione del regolamento europeo nel corso del 2026, con un esercizio pilota atteso dal 2027. Le due monete avrebbero lo stesso valore legale e differirebbero per la sola forma, cartacea nell’un caso e dematerializzata nell’altro.