Great Place to Work Italia ha pubblicato la classifica Best Workplaces for Gen Z 2026, con le venti aziende italiane dove i lavoratori nati dopo il 1998 dichiarano il più alto grado di fiducia verso l’organizzazione. A guidare la graduatoria è Edera Nordest, impresa veneta dei servizi finanziari con meno di cinquanta dipendenti, che precede due nomi del digitale come Bending Spoons e Quantyca.
In sintesi:
- la classifica raccoglie venti aziende e si basa sulle opinioni di 5.048 collaboratori della Generazione Z, su quasi 40.000 rispondenti in 92 organizzazioni;
- nelle aziende premiate la fiducia dei giovani raggiunge l’88%, contro il 42% della media italiana;
- rientrano nella Generazione Z i nati tra il 1998 e il 2012;
- l’Information Technology è il settore più rappresentato, con il 35% delle aziende in classifica.
La classifica Best Workplaces for Gen Z 2026
La classifica Best Workplaces for Gen Z 2026 premia venti aziende italiane, con Edera Nordest al primo posto, seguita da Bending Spoons e Quantyca. La graduatoria nasce dalle opinioni di 5.048 collaboratori della Generazione Z, raccolte da Great Place to Work Italia attraverso il questionario Trust Index tra marzo 2025 e aprile 2026, e riguarda le organizzazioni con almeno venti collaboratori in organico e una quota di rispondenti giovani pari ad almeno il 10%.
Di seguito la graduatoria completa delle venti aziende premiate:
- Edera Nordest;
- Bending Spoons;
- Quantyca;
- Jet HR;
- Accuracy;
- Groupe ISAGRI;
- Hilton;
- Méthode;
- Kiabi;
- Octopus Energy;
- Florence One;
- Auxiell;
- Fiabilis Consulting Group;
- Aton SpA;
- GLAS Italy;
- Reverse;
- Caffeina;
- Up2You;
- Gruppo Breaders;
- Sector Alarm.
Edera Nordest, azienda più amata dalla Gen Z
Edera Nordest è una finanziaria con sede a Padova, specializzata nei prestiti a dipendenti e pensionati, e conquista il primo posto pur rientrando nella fascia dimensionale più piccola, tra i dieci e i quarantanove dipendenti. A vincere la gara di attrattività tra i giovani non è quindi una big tech né una multinazionale, ma una realtà del Nord Est nata nel tessuto delle piccole imprese familiari.
Il dato racconta qualcosa di utile a chi assume: per i profili junior contano più l’ascolto e la fiducia percepita che la dimensione o la notorietà del marchio. Una piccola impresa può risultare più desiderabile di un colosso digitale se costruisce un ambiente in cui i giovani si sentono valorizzati, un terreno su cui molte PMI italiane possono competere ad armi pari con aziende ben più grandi.
I numeri della fiducia tra i giovani lavoratori
Nelle venti aziende premiate la fiducia dei collaboratori della Generazione Z raggiunge l’88%, contro il 42% della media italiana. Il divario si allarga sul fronte delle occasioni di innovazione: quasi un giovane su due nelle aziende in classifica dichiara di averne molte (48%), a fronte del 6% registrato nella media nazionale.
| Fattore | Aziende premiate contro media italiana |
|---|---|
| Fiducia dei giovani | 88% contro 42% |
| Qualità della leadership | 90% contro 39% |
| Ascolto e valorizzazione delle idee | 90% contro 28% |
| Innovazione e sperimentazione | 83% contro 26% |
| Crescita e sviluppo professionale | 84% contro 29% |
I fattori che rendono un’azienda attrattiva per la Gen Z
Per la Generazione Z pesano soprattutto l’ascolto, la valorizzazione delle idee, la qualità della leadership e le occasioni di crescita, accanto a flessibilità, benefit e tecnologie. Secondo Alessandro Zollo, amministratore delegato di Great Place to Work Italia, i più giovani non si accontentano dei modelli professionali tradizionali e chiedono trasparenza, equità e una guida capace di ascoltare; in una popolazione attiva che invecchia, trattenere i profili junior diventa per le imprese un vantaggio competitivo.
La qualità della leadership è l’altro elemento che i giovani premiano: nelle aziende in classifica la fiducia nella leadership aziendale sale al 90%, contro il 39% del dato nazionale. Ascolto e spazio alla sperimentazione completano il quadro delle attese verso il datore di lavoro.
I settori più rappresentati nella classifica
L’Information Technology domina la classifica con il 35% delle aziende premiate, seguito dai servizi professionali al 25%. Il resto della graduatoria distribuisce le posizioni tra ospitalità, finanza, retail, comunicazione e manifattura.
| Settore | Quota delle aziende in classifica |
|---|---|
| Information Technology | 35% |
| Servizi professionali | 25% |
| Ospitalità | 10% |
| Servizi finanziari e assicurativi | 10% |
| Retail | 10% |
| Advertising e marketing | 5% |
| Manifattura e produzione | 5% |