Nell’ambito delle attività di controllo della Corte dei Conti sulla gestione delle amministrazioni dello Stato, quest’anno assumono particolare rilevanza le attività relative allo stato di attuazione del PNRR. Sono 69 le misure su cui si concentreranno le verifiche della magistratura contabile, per un valore complessivo di 69 miliardi di euro — pari al 36% della dotazione finanziaria totale del Piano, fissata a 194,43 miliardi di euro. Il dettaglio del programma è contenuto nella Delibera 42/2026/G.
Le 69 misure sotto la lente: distribuzione per missione
Le 69 misure oggetto di verifica sono tratte dalle 90 approvate fra il 2022 e il 2025, distribuite tra tutte e sei le missioni del PNRR:
- missione 1, “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”: 16 misure;
- missione 2, “Rivoluzione verde e transizione ecologica”: 22 misure, la quota più consistente;
- missione 3, “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”: 5 misure;
- missione 4, “Istruzione e ricerca”: 11 misure;
- missione 5, “Inclusione e coesione”: 9 misure;
- missione 6, “Salute”: 6 misure.
Per ogni singola misura oggetto di controllo la delibera riporta l’identificativo, le risorse attualmente previste, le amministrazioni titolari e gli estremi delle delibere di approvazione dei precedenti rapporti di controllo.
Il calendario dei controlli: primo e secondo semestre
Il timing delle verifiche è articolato in due fasi. Nel primo semestre saranno analizzati, attraverso specifici rapporti, gli interventi con obiettivi finali entro il mese di marzo. Nel secondo semestre saranno esaminati quelli con investimenti e traguardi in scadenza successivamente. Le risultanze confluiranno in una relazione finale sullo stato complessivo di realizzazione del Piano.
Il fronte antifrode: focus sulla fase conclusiva
La delibera prevede analisi specifiche sulla prevenzione dei rischi di irregolarità, frode e corruzione anche nella fase conclusiva di attuazione del PNRR. È questo il capitolo più delicato: con la scadenza del Piano fissata al 2026, la pressione sulle amministrazioni per certificare la spesa tende a concentrare le criticità nell’ultimo miglio, rendendo il controllo preventivo sulle irregolarità un presidio particolarmente rilevante.
Cosa non rientra nelle verifiche 2026
La magistratura contabile non effettuerà controlli su interventi già conclusi per i quali è stato accertato il raggiungimento dei relativi risultati, né su quelli non più finanziati con fondi PNRR. Il perimetro delle verifiche è quindi focalizzato sulle misure ancora in corso di attuazione, dove il rischio di scostamento dagli obiettivi concordati con la Commissione europea è ancora gestibile.