Esenzione RENTRI in Agricoltura: cancellazione o pagamento volontario

di Teresa Barone

19 Gennaio 2026 11:58

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Per le aziende agricole iscritte al RENTRI e che dal 2026 rientrano tra i soggetti esenti è necessaria la cancellazione o scatta l'inclusione volontaria.

È operativa da gennaio 2026 la semplificazione relativa all’esenzione RENTRI per imprenditori agricoli che adottano sistemi alternativi di tracciabilità dei rifiuti, una norma inserita nella Legge di Bilancio per rendere più agevole la gestione dei rifiuti agricoli.

I sistemi alternativi integrati nell’organizzazione di circuiti e piattaforme di raccolta rifiuti, vengono attuati con la semplice conservazione del documento di conferimento per tre anni.

Il Ministero dell’Ambiente (MASE) ha inoltre chiarito che gli operatori già iscritti al RENTRI e che adesso confluiscono tra i nuovi soggetti esenti dall’obbligo, sono tenuti a presentare una pratica di cancellazione tramite l’Area Operatori del portale.

In assenza di tale procedura, infatti, l’iscrizione sarà considerata effettuata su base volontaria con tutti i vincoli che ne conseguono.

Ricordiamo che non sono obbligate a iscriversi al RENTRI neppure le imprese agricole con un volume di affari non superiore a ottomila euro all’anno.