La Legge di Bilancio 2026 amplia il perimetro delle esclusioni dall’obbligo di iscrizione al RENTRI, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti. Le nuove regole riguardano in particolare imprese agricole, parrucchieri, centri estetici, tatuatori e altre categorie produttive.
La modifica interviene mentre è in corso la finestra di iscrizione per i produttori di rifiuti pericolosi fino a dieci dipendenti, che devono adempiere entro il 13 febbraio 2026. Vediamo nel dettaglio cosa cambia.
Cos’è il RENTRI e chi è obbligato
Il RENTRI è il sistema informatico gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per garantire la tracciabilità dei rifiuti attraverso la digitalizzazione dei registri di carico e scarico e del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR).
In base all’articolo 188-bis del decreto legislativo 152/2006, sono tenuti all’iscrizione:
- enti e imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti;
- produttori di rifiuti pericolosi;
- soggetti che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale;
- commercianti e intermediari di rifiuti pericolosi;
- alcuni produttori di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali o da attività di recupero e smaltimento.
Le categorie escluse dalla Manovra 2026
Nel quadro di questa disciplina generale, la Manovra 2026 introduce nuovi esoneri dall’obbligo di iscrizione al RENTRI per le seguenti categorie:
- imprenditori agricoli con volume d’affari annuo non superiore a 8.000 euro, ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile, anche se produttori di rifiuti pericolosi;
- imprese che raccolgono e trasportano esclusivamente i propri rifiuti non pericolosi;
- imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi con fino a 10 dipendenti;
- operatori che svolgono attività riconducibili ai codici ATECO 96.02.01, 96.02.02, 96.02.03 e 96.09.02 (parrucchieri, estetisti, manicure e pedicure, tatuaggi e piercing), anche se producono rifiuti pericolosi, compresi quelli classificati con codice EER 18.01.03 (aghi, siringhe e oggetti taglienti usati);
- produttori di rifiuti pericolosi non organizzati in forma di ente o impresa;
- consorzi e sistemi di gestione dei rifiuti, individuali o collettivi, di cui all’articolo 237, comma 1, del d.lgs. 152/2006.
Come cancellarsi dal RENTRI
Il Ministero dell’Ambiente ha chiarito che i soggetti ora esclusi che si fossero già iscritti possono presentare una richiesta di cancellazione tramite l’area operatori del portale RENTRI.
In assenza di cancellazione, l’iscrizione verrà considerata volontaria, con conseguente applicazione degli obblighi previsti dal sistema.
Chi deve iscriversi entro il 13 febbraio 2026
Restano invece pienamente operativi gli obblighi per i produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti, che devono iscriversi al RENTRI entro il 13 febbraio 2026.
Dalla data di iscrizione scatteranno:
- l’obbligo di tenuta dei registri di carico e scarico in formato digitale;
- l’utilizzo del FIR digitale per i rifiuti pericolosi, tramite sistemi propri o i servizi gratuiti messi a disposizione dal RENTRI.
Entro la stessa data, i produttori iniziali di rifiuti non iscritti al RENTRI devono registrarsi all’area riservata “Produttori di rifiuti non iscritti” per la gestione del FIR cartaceo conforme al nuovo modello.
La Legge di Bilancio 2026 ha tuttavia introdotto nuove esclusioni dall’obbligo di iscrizione al RENTRI, che riguardano specifiche categorie produttive, tra cui imprese agricole, centri estetici e alcune attività artigianali. L’elenco aggiornato dei soggetti esonerati è approfondito in questo articolo.