Bando Parco Agrisolare 2026, domande dal 10 marzo su GSE

di Teresa Barone

10 Marzo 2026 10:55

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Aperto il Bando Parco Agrisolare 2026 del MASAF per installazione di impianti fotovoltaici su coperture di edifici agricoli ad uso produttivo: domande dal 10 marzo sul GSE. Contributi fino all’80%, beneficiari ammessi, priorità e scadenze.

Dalle ore 12 del 10 marzo 2026 si apre la finestra per presentare le domande al Bando Parco Agrisolare 2026, la misura PNRR da 789 milioni di euro destinata agli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici produttivi dei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Dopo la pubblicazione dell’avviso MASAF e del regolamento operativo, il passaggio che conta ora è uno solo: l’accesso allo sportello GSE, da cui passa l’assegnazione delle risorse disponibili.

Le richieste possono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma informatica del GSE fino alle ore 12 del 9 aprile 2026. La procedura resta a sportello in ordine cronologico, quindi la tempestività di invio pesa insieme alla correttezza formale della pratica. Per le imprese interessate, la giornata di apertura segna il momento in cui il bando smette di essere solo una misura annunciata e diventa una partita concreta sui fondi disponibili.

Facility Parco Agrisolare 2026, gli interventi finanziati

La misura è attuata dal decreto MASAF del 17 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2026, nell’ambito del PNRR Missione 2, Componente 1, Investimento 4. Con una dotazione di 789 milioni di euro sostiene l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di fabbricati strumentali all’attività agricola, senza consumo di suolo. Nel quadro delle agevolazioni per l’agricoltura 2026, l’incentivo viene riconosciuto come contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili.

Accanto ai pannelli fotovoltaici risultano ammissibili anche alcuni interventi collegati sulla copertura e sugli impianti:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto dalle coperture;
  • isolamento termico dei tetti;
  • realizzazione di sistemi di aerazione connessi alla sostituzione del tetto;
  • installazione di sistemi di accumulo dell’energia;
  • dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità aziendale.

Restano invece esclusi gli impianti a terra e il potenziamento di sezioni già esistenti finanziate con precedenti bandi Agrisolare. Se i lavori relativi a un progetto già ammesso sono stati avviati, l’accesso alla Facility non è consentito. In assenza di avvio dei lavori, la rinuncia al vecchio incentivo è possibile, ma comporta il collocamento in coda nella graduatoria di priorità.

Chi può presentare domanda

La platea dei beneficiari comprende soggetti che operano stabilmente nella filiera primaria e nella trasformazione. Possono accedere ai finanziamenti:

  • imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  • imprese agroindustriali;
  • cooperative agricole che svolgono attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile;
  • consorzi di cooperative agricole.

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA con volume d’affari inferiore a 7.000 euro annui, con l’eccezione dei soccidari che abbiano un contratto di valore superiore a tale soglia. Il beneficiario deve inoltre dimostrare la disponibilità del fabbricato oggetto dell’intervento.

Contributi e risorse per le quattro linee

I 789 milioni di euro sono distribuiti su quattro linee di finanziamento, con una quota del 40% riservata al Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Linea Dotazione e intensità del contributo
1A produzione agricola primaria con autoconsumo
Risorse: 473 milioni di euro.
Contributo massimo: fino all’80%.
2A trasformazione di prodotti agricoli
Risorse: 150 milioni di euro.
Contributo massimo: 80% fino a 200 kWp, 65% tra 200 e 500 kWp, 50% tra 500 e 1.000 kWp.
3A trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli
Risorse: 10 milioni di euro.
Contributo massimo: 30%.
4A produzione agricola primaria senza vincolo di autoconsumo
Risorse: 140 milioni di euro.
Contributo massimo: 30%.

Per i soggetti ammessi è prevista anche la possibilità di richiedere una anticipazione fino al 30% del contributo, previa presentazione di idonea garanzia. Il provvedimento di concessione viene emesso dal Ministero entro 30 giorni dall’approvazione della domanda da parte del GSE.

Priorità e criteri di assegnazione

A parità di data di presentazione, il bando applica criteri di priorità che possono incidere sull’ordine di accesso alle risorse:

  • progetti non ammessi a finanziamento nei precedenti avvisi Parco Agrisolare, oppure ammessi con successiva rinuncia formalizzata;
  • progetti da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno, fino al raggiungimento del 40% delle risorse per ciascuna Tabella;
  • progetti presentati da soggetti iscritti alla Rete del lavoro agricolo di qualità;
  • progetti che rispettano criteri tecnici di efficienza, con preferenza per moduli fotovoltaici di produttori iscritti al Registro ENEA in Categoria B o C.

Domande aperte fino al 9 aprile

I progetti ammessi devono essere completati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione, salvo proroga motivata concessa dal GSE. In ogni caso, la rendicontazione finale deve avvenire entro il 31 dicembre 2028, mentre le risorse devono risultare impegnate entro il 30 giugno 2026 in coerenza con il calendario del PNRR.

=> Rinnovabili al Sud: gli incentivi MASE

Per le aziende agricole che stanno valutando investimenti su energia, fisco e innovazione, la misura si colloca tra le principali agevolazioni per l’agricoltura attive nel 2026. Sullo sfondo restano anche i precedenti incentivi Parco Agrisolare, utili per distinguere il nuovo sportello dalle finestre già aperte negli anni scorsi.