Rinnovabili nel Mezzogiorno: proroga per gli incentivi MASE

di Teresa Barone

20 Febbraio 2026 09:09

logo PMI+ logo PMI+
Il ministero dell'Ambiente ha spostato al 3 luglio 2026 il termine per richiedere i contributi destinati al Fotovoltaico per le imprese del Mezzogiorno tramite bando.

Le imprese del Mezzogiorno hanno quattro mesi di tempo in più per completare i progetti di transizione energetica e accedere ai contributi per l’installazione di nuovi impianti. Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (MASE), tramite il decreto direttoriale n. 33 del 18 febbraio 2026, ha ufficializzato lo slittamento al 3 luglio 2026 della scadenza per il Bando Fotovoltaico, inizialmente fissata per l’inizio di marzo.

Bando Fotovoltaico Sud: nuove scadenze per le domande MASE

Il provvedimento ministeriale interviene per agevolare le realtà produttive di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che necessitano di tempi tecnici più ampi per la progettazione degli interventi. Lo slittamento riguarda esclusivamente la finestra temporale per l’invio delle istanze, mantenendo invariati i criteri di ammissibilità previsti dal programma nazionale PN RIC 2021-2027:

  • la potenza nominale degli impianti fotovoltaici o termo-fotovoltaici deve essere compresa tra un minimo di 10 kW e un massimo di 1.000 kW;
  • le spese ammissibili comprendono l’acquisto dei moduli, i sistemi di accumulo elettrochimico e gli oneri relativi alla connessione alla rete elettrica;
  • l’invio delle istanze avviene esclusivamente per via telematica tramite il portale dedicato del GSE, previa verifica dei requisiti tecnici definiti nelle regole operative.

Per dissipare i dubbi sull’iter burocratico e sui vincoli di autoconsumo, è possibile consultare l’approfondimento dedicato alle FAQ sugli Bando Rinnovabili Sud, che chiarisce i punti più complessi della procedura.

PMI e micro-imprese: i criteri per accedere ai 262 milioni

La dotazione finanziaria complessiva di 262 milioni di euro resta confermata, con una struttura che garantisce una tutela prioritaria per le realtà imprenditoriali di minore dimensione. Il piano di riparto prevede una segmentazione precisa delle risorse:

  • le piccole e medie imprese accedono a una riserva dedicata pari al 60% dei fondi stanziati dal ministero;
  • le micro e piccole imprese beneficiano di un’ulteriore quota, di almeno 1/4 della riserva destinata alle PMI;
  • i sistemi di stoccaggio possono essere integrati nel progetto per garantire che l’energia prodotta venga utilizzata prioritariamente per il fabbisogno aziendale.

Le aziende possono dunque sfruttare questo differimento per concludere le diagnosi energetiche e ottenere le autorizzazioni necessarie per l’accesso al fondo perduto previsto dal bando Fotovoltaico per le imprese del Mezzogiorno, pilastro della strategia nazionale per la decarbonizzazione industriale.