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Manovra 2026: il ddl bollinato e le novità del testo finale

di Anna Fabi

Pubblicato 23 Ottobre 2025
Aggiornato 19:07

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Le misure del disegno di Legge di Bilancio dopo la bollinatura della Ragioneria di Stato: novità della Manovra, anticipazioni di Governo e calendario.

Il Disegno di Legge di Bilancio 2026-2028, composto da 154 articoli rispetto ai 137 iniziali, è stato bollinato dalla Ragioneria dello Stato e ora inizia il suo cammino parlamentare. Nella seduta del Consiglio dei Ministri del 17 ottobre scorso, il Governo aveva approvato una priva versione del testo, che è stato poi limato fino ad essere ufficialmente vidimato il 22 ottobre e inviato alla Presidenza della Repubblica. Diverse le novità dell’ultima ora, di cui proviamo a offrire una rapida sintesi.

Le novità dell’ultima bozza di Manovra

La versione bollinata del disegno di legge è composta da 154 articoli e 8 allegati contro i 137 articoli della prima bozza circolata. Le aggiunte riguardano in particolare:

  • articoli finali relativi allo «Stato di previsione» dei vari Ministeri, che ampliano il numero complessivo;
  • correzione della norma sulla cedolare secca degli affitti brevi (nella prima bozza era previsto l’innalzamento obbligatorio al 26% per tutti; nel testo finale del ddl l’aliquota agevolata sul primo immobile resta al 21% ma solo se l’unità immobiliare non è stata locata tramite intermediari o portali digitali);
  • riduzione dell’intervento sul fondo cinema (il taglio rispetto alla bozza è meno severo);
  • modifiche tecniche in tema di deducibilità degli interessi passivi per le banche e assicurazioni, su cui si registra ora un taglio graduato (dal 100% al 96% nel 2026 ecc.).

Reazioni politiche e delle parti sociali

La modifica del testo sulla cedolare secca ha fatto emergere tensioni all’interno della maggioranza: Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi (AIGAB) ha commentato che «la sostanza non cambia» e che l’effetto sarà comunque un onere maggiore per i proprietari che operano tramite piattaforme digitali. Da parte sua, il vice-premier Matteo Salvini ha ribadito che «la norma sugli affitti brevi non ci sarà, o alla base o in Parlamento verrà cancellata».

Sul fronte sindacale è stata accolta con favore l’introduzione del fondo per il rinnovo dei contratti degli enti locali (50 milioni € dal 2027), anche se alcuni osservatori segnalano la necessità di risorse maggiori e tempi più rapidi.

Le principali misure per famiglie, imprese e lavoro

Il disegno prevede sempre un impegno finanziario di circa 18,7 miliardi di euro medi annui e si articola in dieci titoli di intervento che spaziano dal fisco alle pensioni, dal sostegno alle famiglie alla revisione della spesa pubblica.

Nella versione finale della Manovra 2026 non è comunque cambiato l’intento dell’Esecutivo Meloni: secondo quanto dichiarato dal Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Governo intende con questa manovra «continuare da un lato nell’azione di sostegno del potere d’acquisto delle famiglie e delle imprese, dall’altro assicurare la sostenibilità della finanza pubblica».

  • Taglio IRPEF per i redditi da lavoro: la seconda aliquota IRPEF passa dal 35% al 33% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro, con uno stanziamento di circa 2,8-3 miliardi euro annui.
  • Pacchetto famiglia e povertà: nel triennio circa 3,5 miliardi di euro destinati a misure per la famiglia e il contrasto della povertà, compresa la revisione dell’ISEE e l’incremento della «Carta Dedicata a Te».
  • Incentivi per imprese e investimenti: pre-annunciati il rifinanziamento del credito d’imposta per le ZES, la proroga della Nuova Sabatini, il blocco per la Plastic e Sugar Tax nel 2026 e una misura di maggiorazione fiscale per beni materiali pari a circa 4 miliardi di euro nel triennio.
  • Pensioni e sistema previdenziale: aumento di un mese nel 2027 per i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, proroga APE Sociale, incremento delle pensioni sociali.
  • Misure fiscali e pacificazione: prevista una nuova Rottamazione quinquies delle cartelle e modifiche alla tassazione degli affitti brevi con cedolare secca.

Iter parlamentare e tempi di approvazione

Il testo, bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato e trasmesso al Quirinale, è stato già presentato a Palazzo Madama, da dove sarà avviato l’esame in Commissione Bilancio nei primi giorni di novembre. Quest’anno la sessione di Bilancio prevede infatti che si parta in prima lettura dal Senato anziché dalla Camera, come avvenuto nelle scorse edizioni.

A breve inizia dunque la fase cruciale del confronto. Molte delle misure sono già blindate e rispondono a priorità politiche e contabili rilevanti (riduzione della tassazione sul lavoro, sostegno alle famiglie, investimenti per le imprese). Tuttavia, restano margini di modifica non irrilevanti, in particolare sui capitoli affitti brevi, pensioni e finanza locale.

L’iter parlamentare della Manovra 2026 seguirà il seguente calendario:

  • Senato – esame in Commissione Bilancio, discussione generale e voto sul testo, con la possibilità di introdurre emendamenti e maxi-emendamenti del Governo.
  • Camera – seconda lettura e approvazione definitiva, con eventuali correzioni e modifiche tecniche da parte della Commissione competente.
  • approvazione finale entro il 31 dicembre – entrata in vigore delle misure dal 1° gennaio 2026.

In parallelo, il testo sarà trasmesso anche alla Commissione Europea per la valutazione di compatibilità macroeconomica con gli obiettivi del quadro di bilancio nazionale, in linea con le nuove regole fiscali europee.

L’intero percorso parlamentare si annuncia particolarmente intenso, con un calendario serrato di audizioni e sedute dedicate all’esame degli emendamenti da parte delle forze politiche e delle Commissioni competenti.