Qual è la normativa sull’adeguamento delle spese di mantenimento tra coniugi separati?
La legge prevede la rivalutazione dell’assegno di mantenimento solo nel caso di divorzio. La giurisprudenza di Cassazione, però, estende lo stesso principio anche ai casi in cui sia intervenuta la semplice separazione fra i coniugi.
Il riferimento normativo per il diritto all’adeguamento dell’assegno divorzile è l’articolo 5 della Legge 898/1970. In base al comma 5 di questo articolo, la sentenza di divorzio «deve stabilire anche un criterio di adeguamento automatico dell’assegno, almeno con riferimento agli indici di svalutazione monetaria». Ci sono poi diverse sentenze di Cassazione, ad esempio la n.15101/2004, che estendono questo diritto anche ai coniugi separati.
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Le propongo in questo senso anche un documento di prassi, ossia la Risoluzione n.448/2008 dell’Agenzia delle Entrate. Rispondendo a un quesito, l’Amministrazione finanziaria chiarisce che, «ad avviso della Suprema Corte, anche in caso di separazione, il giudice deve stabilire un criterio di adeguamento automatico per l’assegno di mantenimento da corrispondere al coniuge». Questo, nel rispetto dell’articolo 156 del Codice Civile, che stabilisce il diritto al mantenimento del coniuge separato.
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Chiedi all'espertoRisposta di Barbara Weisz