SPID gratis e a pagamento: prezzi e operatori a confronto

di Barbara Weisz

29 Luglio 2025 07:39

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SPID: Dopo Aruba, anche InfoCert dl 28 luglio è passato a pagamento, SpidItalia è gratis con il riconoscimento evoluto, gli altri provider sono ancora a costo zero tranne per alcune attivazioni via webcam.

L’identità digitale SPID diventa a pagamento anche per InfoCert che dal 28 luglio segue a stretto giro l’esempio di Aruba, apripista dallo scorso febbraio, abbandonando la fornitura gratuita e adottando lo stesso prezzo applicato dal concorrente, pari a 5,98 euro (4,9 euro più IVA).

Son quindi due gli operatori che oggi forniscono identità digitale solo a pagamento, mentre gli altri continuano a operare gratuitamente, tranne che per SpidItalia (Register.it), gratuito solo per chi ha un lettore di smart card per il riconoscimento o una firma digitale qualificata (mentre negli altri casi prevede un abbonamento pari a 80,85 euro, comprensivo di altri servizi fra cui il riconoscimento via webcam).

Di seguito, una panoramica completa della situazione attuale, tra programmi di Governo, offerte di mercato e costi.

L’identità digitale fra SPID e CIE

Il mercato dell’identità digitale si è per così dire complicato negli ultimi anni, con una sorta di sovrapposizione fra SPID e CIE (la Carta d’Identità Elettronica). Sono due sistemi analoghi, nel senso che entrambi consentono di avere le credenziali di accesso a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione. Il Governo ha diverse volte manifestato l’intenzione di superare SPID a favore della carta d’identità elettronica, pur continuando a rinnovare le convenzioni con i provider SPID.

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale è stato il primo dei due a entrare in funzione ed è molto più utilizzato della CIE. Di conseguenza, una transizione andrebbe adeguatamente guidata e regolata, per dare a tutti la possibilità di adeguarsi. I contratti dei gestori sono validi fino a fine 2025, e c’è un accordo con il Governo su un finanziamento di 40 milioni. Per i provider il servizio non è infatti profittevole e, per continuare a gestirlo, chiedono risorse pubbliche. Anche per questo l’Esecutivo Meloni punta maggiormente sulla CIE, che invece è gestita dallo Stato e di conseguenza supererebbe questo problema.

I provider SPID a pagamento: Aruba e InfoCert

I due provider che sono passati al servizio a pagamento, ossia Aruba e InfoCert, prevedono l’abbonamento solo per chi he già cliente: gli utenti che hanno già un’identità digitale attiva stanno ricevendo le comunicazioni dal provider e possono decidere se aderire o meno. Per chi invece si scrive per la prima volta, c’è un anno di servizio gratuito.

Per chi utenti con una “vecchia SPID” in scadenza, non c’è comunque silenzio assenso: per passare al servizio a pagamento bisogna aderire esplicitamente. In caso di mancata adesione, si interromperà il servizio.

I costi di tutti i gestori SPID a confronto

Al momento gli Identity Provider accreditati AgID per il rilascio delle identità SPID sono tredici. A parte Aruba e ora Infocert che prevedono il servizio a pagamento, e SpidItalia (rilasciato da Register.it) gratuito solo per coloro che sono in grado di effettuare l’identificazione con metodi evoluti, gli altri gestori emettono identità digitali gratuite e prevedono solo in alcuni casi un costo minimo per l’attivazione via webcam (per la fase finale del processo, che richiede il riconoscimento facciale dell’utente da parte del provider). Vediamo una panoramica completa delle condizioni applicate dai diversi gestori in base ai dati dell’Agenzia per l’Italia Digitale.

SPID sempre gratuito

  • Intesi Group, Infocamere, Team System ID, Sielte, Etnaid non prevedono costi di attivazione né abbonamenti;
  • PosteID prevede diversi sistemi di identificazione, fra cui uno via app con versamento di 1 euro tramite bonifico bancario poi restituita (serve solo per provare l’identità della persona, attraverso l’intestazione di un conto corrente bancario);
  • Lepida, oltre all’attivazione gratuita con riconoscimento fisico, prevede due diverse modalità di attivazione a pagamento: via webcam, e audiovideo con bonifico. In pratica, si esegue un video da caricare poi in un sistema, seguendo specifiche istruzioni, e si conclude l’operazione con un bonifico, a offerta libera (anche 10 centesimi), da un conto intestato al titolare dell’identità digitale. I soldi vengono devoluti in beneficenza alla Protezione Civile dell’Emilia Romagna.

SPID con riconoscimento a pagamento

I seguenti gestori prevedono, oltre all’attivazione con riconoscimento di persona sempre gratuita, anche modalità da remoto a pagamento:

  • TIMID ha un servizio via webcam al costo di 24,28 euro (19,90 + Iva);
  • Namirial ha un servizio via webcam che costa 19,90 euro + IVA;
  • SpidItalia ha un servizio di registrazione gratuito solo per chi ha un lettore smart card, una CNS (Carta Nazionale dei Servizi) attiva oppure una firma digitale qualificata mentre negli altri casi, bisogna sottoscrivere un abbonamento comprensivo anche di riconoscimento via webcam, che costa 80,85 euro;
  • InfoCert lascia ai nuovi utenti il primo anno gratuito e dal secondo un abbonamento annuale da 5,98 euro, con riconoscimento sempre a pagamento (via webcam costa 24,28 euro, allo sportello costa 9,9 euro, tramite documento elettronico costa 15,74 euro);
  • Aruba offre il primo anno gratuito e dal secondo un canone di 5,98 euro; per il riconoscimento c’è una modalità di attivazione gratuita con Tessera Sanitaria o CNS ma ci sono altri sistemi per registrarsi, tutti a pagamento (via webcam a 24,90 euro + IVA, con firma digitale o Carta d’Identità Elettronica a 9,9 euro più IVA).