SPID di Poste dal 2026 a pagamento: tutti i costi, le esenzioni e le alternative

di Anna Fabi

Pubblicato 2 Gennaio 2026
Aggiornato 13 Luglio 2026 09:01

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Dal 2026 anche Poste Italiane farà pagare un costo annuo per il suo servizio SPID PosteID: i prezzi a confronto e le categorie esentate dal pagamento.

Dal 1° gennaio 2026 uno dei servizi digitali più diffusi in Italia si è trasformata in una voce di spesa: PosteID abilitato a SPID non è più “a costo zero” per tutti. Il punto non è tanto quanto si paga ma anche da quando scatta il pagamento effettivo per chi si abbona ora e soprattutto per chi resta gratuito

Spieghiamo come non ritrovarsi senza accesso ai servizi della PA (INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo sanitario, ecc.) proprio nel momento sbagliato.

PosteID a pagamento: quanto costa e da quando

Per l’uso “SPID” di PosteID è previsto un corrispettivo annuale di 6 euro a partire dal secondo anno. In pratica: il servizio risulta gratuito nel primo anno di attivazione, mentre dalla successiva annualità l’accesso ai servizi che espongono il logo SPID richiede il pagamento del corrispettivo.

Il rinnovo avviene di anno in anno, e il pagamento può essere gestito tramite portale PosteID o in ufficio postale. Il momento che conta è la scadenza della propria annualità (non è un addebito “tutto insieme” per tutti gli utenti nello stesso giorno).

Per gli utenti già titolari di PosteID da oltre un anno, l’utilizzo come identità SPID diventa a pagamento dal primo rinnovo annuale successivo all’entrata in vigore della nuova disciplina.

Le categorie per cui PosteID resta gratuito

Poste prevede che il corrispettivo annuo non si applichi ad alcune categorie. In sintesi, il servizio resta gratuito per:

  • minorenni;
  • cittadini con almeno 75 anni;
  • residenti all’estero;
  • titolari di PosteID SPID ad uso professionale.

Cosa fare per chi già usava PosteID

Ci sono tre strade, ognuna con un “attrito” diverso:

  • rinnovare il servizio a pagamento se PosteID è l’identità usata ovunque e si vuole continuità senza passaggi;
  • spostarsi su un altro gestore SPID gratuito o più conveniente, o con procedure di recupero credenziali e assistenza più adatte al proprio profilo;
  • passare a un’alternativa gratuita (ad esempio la CIE) per non essere legati ad un fornitore privato e a pagamento.

Il consiglio pratico, per non incastrarsi: non aspettare l’ultimo giorno utile. Se si decide di cambiare gestore o attivare un’alternativa, farlo quando l’accesso ai servizi non è urgente (ad esempio, non a ridosso di una domanda INPS o di una scadenza fiscale).

Come rinnovare PosteID a pagamento

Il rinnovo di PosteID avviene in modo semplice e non automatico. Alla scadenza annuale, l’utente riceve una comunicazione da Poste Italiane con l’indicazione della possibilità di proseguire il servizio SPID versando il corrispettivo annuo previsto. Il pagamento può essere effettuato online, accedendo all’area personale PosteID, oppure presso un ufficio postale. Il rinnovo ha effetto immediato e consente di continuare a utilizzare PosteID per l’accesso a tutti i servizi che richiedono SPID.

Cosa succede se non si paga il rinnovo

In caso di mancato pagamento, PosteID non viene cancellato per 24 mesi dall’ultimo accesso, ma senza possibilità di usarlo come identità SPID. Questo significa che l’utente non potrà più accedere con le sue vecchie credenziali ai portali della Pubblica amministrazione che richiedono un’identità digitale  (INPS, Agenzia delle Entrate…). Resta comunque possibile riattivare il servizio in un momento successivo effettuando il pagamento del corrispettivo dovuto oppure scegliendo di attivare SPID presso un altro gestore.

Quale SPID scegliere nel 2026

Nel 2026 il costo dello SPID non è uniforme: sei gestori applicano un canone annuale, dai 5,98 euro di Aruba e InfoCert ai 9,99 euro più IVA di Namirial, mentre gli altri non chiedono abbonamenti e concentrano l’eventuale costo sul riconoscimento iniziale. Chi ha la CIE con PIN, una CNS o una firma digitale attiva l’identità gratuitamente presso quasi tutti i provider, ed è la strada più economica sia il primo anno sia negli anni successivi.

Due condizioni meritano attenzione prima di scegliere dove spostarsi. Con Namirial il mancato rinnovo declassa l’identità a SPID Lite, che continua a funzionare sui servizi privati e smette di funzionare su INPS, Agenzia delle Entrate e Fascicolo sanitario. Con Aruba la disattivazione dello SPID alla scadenza trascina con sé anche le identità dei minori collegate allo stesso account.

Il quadro completo dei canoni, delle esenzioni e dei costi di riconoscimento di tutti i gestori accreditati è nel confronto sui prezzi degli operatori SPID.