Tariffe turistiche: gli alberghi fanno causa a Booking

di Barbara Weisz

4 Giugno 2025 10:03

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Class action contro il portale di intermediazione turistica: le associazioni di albergatori chiedono risarcimenti per le clausole di parità tariffaria.

Le associazioni degli albergatori europee ed italiane fanno causa al portale di intermediazione Booking.com. L’iniziativa, un’azione legale collettiva paneuropea, fa seguito alla sentenza della Corte di giustizia europea del 19 settembre 2024, in base alla quale le clausole di parità tariffaria imposte dalla piattaforma (cosiddetta parity rate) violavano il diritto alla concorrenza nell’UE. Le clausole non sono quindi più applicate, in seguito a interventi legislativi che sostanzialmente le hanno impedite.

HOTREC, l’associazione europea dell’ospitalità, Federalberghi, e le associazioni nazionali degli albergatori di altri 25 Paesi europei ritengono che gli hotel possano anche chiedere un risarcimento per l’applicazione di queste regole in passato.  Che, secondo quanto si legge nel comunicato della federazione, hanno impedito la concorrenza sui prezzi tra Booking e altre piattaforme online, impedendo agli hotel di offrire prezzi o disponibilità migliori sui propri siti web.

In particolare, l’iniziativa legale mira a «recuperare una parte significativa delle commissioni pagate a Booking.com nel periodo che va dal 2004 al 2024, oltre agli interessi». Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, la definisce «un’opportunità per gli albergatori italiani per difendere i propri diritti, recuperare le perdite e sostenere un mercato online più equo».

L’associazione invita gli hotel ad aderire entro il 31 luglio. La class action è coordinata dalla fondazione Hotel Claims Alliance, sarà portata davanti ai tribunali dei Paesi Bassi ed è sostenuta dalle associazioni nazionali degli albergatori di Austria, Belgio, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svizzera.