di Noemi Ricci
Mettere online un’abitazione per affitti brevi nel 2026 richiede di verificare gli obblighi locali, ottenere il CIN, predisporre le dotazioni di sicurezza, attivare Alloggiati Web e definire il regime fiscale prima di pubblicare l’annuncio. La gestione privata può riguardare fino a due appartamenti nel periodo d’imposta; dal terzo immobile opera la presunzione di attività imprenditoriale, con partita IVA, SCIA e adempimenti collegati.
Nel linguaggio corrente, l’espressione casa vacanze indica spesso qualsiasi abitazione affittata ai turisti. Sul piano amministrativo, le case e appartamenti per vacanze riconosciuti dalle Regioni sono strutture ricettive extra-alberghiere. La locazione breve o turistica riguarda invece la concessione dell’immobile con i servizi strettamente connessi al soggiorno e segue una disciplina distinta.
Airbnb, Booking.com, Vrbo e gli altri portali offrono visibilità, calendario, prenotazioni e strumenti di pagamento. Quando intervengono nell’incasso del canone applicano una ritenuta del 21% a titolo d’acconto; gli obblighi amministrativi, fiscali e di pubblica sicurezza continuano a fare capo al proprietario. La tariffa deve essere definita partendo dal calcolo dei guadagni attesi, poiché commissioni e costi di gestione si sommano alle imposte calcolate sul canone lordo.
Due simulazioni misurano il ricavo ottenuto da una prenotazione di 1.000 euro e il prezzo per notte necessario a produrre 100 euro netti, confrontando durata del soggiorno, commissione del portale e aliquota della cedolare secca.
In sintesi, prima di aprire le prenotazioni occorre verificare:
- gli adempimenti regionali e comunali applicabili alla locazione turistica (comprese registrazioni territoriali, comunicazioni preventive e disciplina dell’imposta di soggiorno) e l’eventuale SCIA per affitti brevi dal terzo immobile e gli ulteriori obblighi della gestione imprenditoriale;
- il CIN – Codice Identificativo Nazionale (da ottenere attraverso la BDSR ed esporre secondo le modalità ammesse e riportare in ogni annuncio online), le dotazioni di sicurezza richieste per l’alloggio e la trasmissione dei dati attraverso Alloggiati Web per gli affitti brevi;
- le commissioni delle piattaforme, insieme a pulizie, biancheria, utenze, manutenzione e altri costi che riducono il ricavo della prenotazione;
- la valutazione della cedolare secca sugli affitti brevi, il calcolo della ritenuta applicata dagli intermediari e il saldo dovuto in dichiarazione.
- Regole locali e sicurezza dell’alloggio
- Pubblicare una casa vacanze sulle piattaforme online
- Tasse sugli affitti brevi e cedolare secca
- Costi, commissioni e guadagni della locazione breve
- CIN, sicurezza e registrazione degli ospiti
- Quando la locazione breve diventa attività d'impresa
- La checklist finale prima di aprire le prenotazioni
