Riforma 5 x mille, cosa cambia

La Riforma del 5 x mille amplia la platea degli enti che possono accedere al beneficio, velocizza le procedure, prevede nuovi obblighi di trasparenza: approvato il decreto.

Con il completamento della Riforma del 5 x mille IRPEF,  gli enti del Terzo Settore iscritti nell’apposito Registro Nazionale hanno accesso al beneficio, con semplificazioni anche per  le procedure di calcolo ed erogazione del contributo e nuovi obblighi di trasparenza, e relative sanzioni. Il decreto legislativo, attuativo della legge delega 106/2016, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri di venerdì 12 maggio.

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Platea

Per quanto riguarda l’estensione del beneficio, continuano ad essere destinatari del 5 x mille tutti i settori che erano già precedentemente ammessi al beneficio: ricerca scientifica e università, ricerca sanitaria, sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente, associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Comitato olimpico nazionale italiano, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale, tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

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Novità 5 x mille

Previsti nuovi obblighi di trasparenza per i soggetti che ricevono i contributi: devono trasmettere all’amministrazione erogatrice, entro un anno dalla ricezione delle relative somme, rendiconto e relazione illustrativa su destinazione e utilizzo del contributo percepito secondo canoni di trasparenza, chiarezza e specificità. E devono pubblicare sul proprio sito web importi percepiti e rendiconto.

Il sistema sanzionatorio prevede in primis un avviso a mettersi in regola con gli obblighi comunicativi di cui sopra entro 30 giorni, e, nel caso in cui questa non avvenga, una multa pari al 25% del contributo percepito. Gli obblighi comunicativi valgono anche per le amministrazioni che erogano il contributo, che devono effettuare a loro volta comunicazioni sul proprio sito web.

Elenchi 5 x mille

Nel frattempo l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi dei soggetti che hanno presentato domanda per accedere al beneficio del 5 x mille per l’esercizio finanziario 2017 (anno d’imposta 2016): enti volontariato, enti ricerca scientifica e università, enti di ricerca sanitaria, associazioni sportive dilettantistiche, che svolgono una rilevante attività di carattere sociale. L’elenco sarà ulteriormente aggiornato entro il prossimo 25 maggio, sulla base delle richieste che dovranno pervenire entro il 22 maggio, da parte di legale rappresentante dell’ente o un suo incaricato munito di formale delega, che riscontri eventuali inesattezze. Ricordiamo infine che fra i destinatari del cinque per mille, oltre agli enti presenti negli elenchi pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, rientrano anche le attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente o le attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, a favore degli enti pubblicati sul sito del Mibact.

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