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Legge di Stabilità 2017, guida alle misure

Sgravi su lavoro, ricerca, investimenti e produttività, credito alle PMI, finanza per l'impresa, riforma pensioni e studi di settore, bonus edilizia e giovani: approvata la Legge di Stabilità 2017.

Una manovra da 27 miliardi con un robusto pacchetto imprese e PMI che punta a mobilitare risorse per 20 miliardi, una riforma pensioni con l’anticipo pensionistico APE, nuove agevolazioni sul lavoro concentrate sul salario di produttività, bonus in edilizia vecchie nuovi, compreso quello per la ricostruzione post-sisma, pacchetto giovani, piano anti-povertà: sono i punti chiave della Legge di Stabilità 2017 (Legge di Bilancio), il cui schema è stato approvato nel Consiglio dei ministri di sabato 15 ottobre. Vediamo una schematica sintesi delle principali misure.

=> Stabilità: le slide del Governo

Competitività

Innanzitutto, tagli fiscali per le imprese. L’IRES come annunciato scende al 24% (dall’attuale 27,5%), e debutta l’IRI, la tassa sul reddito degli imprenditori, anch’essa al 24%, una sorta di flat tax per imprese individuali e società di persone che reinvestono gli utili. Infine, regime di cassa per le società in contabilità semplificata, che quindi pagheranno le tasse sulle fattire incassate e non sul fatturato. Ci sono poi tagli fiscali per settori particolari: via l’IRPEF agricola.

Tasse

Ci sono poi le misure per la competitività, che incentivano fiscalmente gli investimenti nell’impresa e l’innovazione. Proroga del maxi-ammortamento beni strumentali al 140%, e iper-ammortamento per gli investimenti nel digitale al 250%: obiettivo, mobilitare investimenti pari a 10 miliardi di euro nel 2017. Credito di imposta R&S fino al 2020, al 50% fino a un tetto di spesa di 20 milioni di euro (era al 25% fino a 5 mln di euro). Obiettivo: mobilitare risorse per 11,3 miliardi nel periodo 2017-2020. Prorogata la Sabatini che agevola i finanziamenti per l’acquisto di beni strumentali delle imprese.

=> Speciale Legge di Stabilità 2017

C’è un pacchetto dedicato specificamente alla finanza d’impresa: detassati i capital gain fino a 30mila euro sugli investimenti di almeno cinque anni. Possibilità, per le stratup, di cedere le perdite a una società sponsor che fa parte del capitale. Infine, detrazioni fiscali al 30% per investimenti nel capitale di PMI e startup innovative. Infine, c’è 1 miliardi d rifinanziamento del Fondi di Garanzia PMI per sostenere in particolari i finanziamento a imprese con rating medio bassi. Obiettivo: attivare prestiti alle imprese per 25 miliardi di euro.

PMI

Pensioni

L’anticipo pensionistico APE consente di andare in pensione a 63 anni, con 3 anni e 7 mesi di anticipo sull’età pensionabile, con almeno 20 anni di contributi versati. Il lavoratore percepisce un trattamento, l’APE, che poi restituirà con rate ventennali applicate sulla pensione. Si calcola che il costo per il pensionato sia intorno al 5% per ogni anno di anticipo. Il trattamento è erogato dall’INPS, ma finanziato dalle banche. L’APE sociale, invece destinato a particolari categorie di lavoratori, è a carico dello stato fino a 1500 euro: disoccupati senza ammortizzatori, disabili, lavoratori con un disabile in famiglia, lavoratori con mansioni pesanti (lavori usuranti, infermieri di sala operatoria, lavoratori edili, maestre d’infanzia, macchinisti e autisti di mezzi pesanti). Quando la pensione supera i 1500 euro, è a carico del lavoratore solo la parte eccedente. L’APE aziendale invece, in base a un accordo fra le parti, prevede che l’anticipo pensionistico sia a carico dell’impresa.

=> Anticipo pensione da maggio, APE sociale estesa

Misure per pensioni minime: no tax area innalzata a 8mila 125 euro, come quella per i lavoratori dipendenti, platea estesa per la quattordicesima (fino a mille euro al mese), che aumenta di importo: fra i 436 euro per chi ha meno di 15 anni di contributi e i 655 per chi ne ha più di 25 (oggi è fra 336 e 504 euro. Pensione anticipata con 41 anni di contributi per i lavoratori precoci con almeno 12 mesi di lavoro entro il 19esimo anno di età. Eliminate le penalizzazione per chi si ritira prima dei 62 anni (che quindi non torneranno a scattare dal gennaio 2018). Per i lavori usuranti (a cui si aggiungono le categorie sopra indicate), abolizione finestre mobili da 12 o 18 mesi, e niente adeguamento alle speranze d vita. Infine, ci sono la miura per il cumulo gratuito dei contributi, e l’ottava salvaguardia esodati.

Lavoro

Detassazione premi di produttività, con aliquota al 10%, fino a 3mila euro (dagli attuali 2mila), che salgono a 4mila nelle imprese che coinvolgono pariteticamente i dipendenti nell’organizzazione del lavoro. La fascia di reddito sale a 80mila euro (dagli attuali 50mila euro), coinvolgendo quindi quadri e middle management. Stessa aliquota anche per la partecipazione dei lavoratori all’azionariato, e per prestazioni di welfare aziendale. Le agevolazioni per le nuove assunzioni restano solo per i giovani che hanno svolto un periodo di alternanza scuola – lavoro o al termine del tirocinio curriculare: sgravio di 36 mesi (tre anni) per le imprese che li assumono entro sei mesi dal diploma.

Fisco

Chiude Equitalia, con le funzioni di riscossione che passano all’Agenzia delle Entrate entro sei mesi (quindi entro fine giugno 2016), con rottamazione cartelle esattoriali limitata agli interessi (sul modello voluntary disclosure). Voluntary disclosure bis: termini riaperti per il rimpatrio dei capitali. Riforma studi di settore, trasformati in strumenti di compliance fiscale: non più strumenti di accertamento, che misura la congruità, ma indicatore di compliance, che potrà servire anche per premiare fiscalmente i comportamenti più virtuosi, attraverso un sistema premiale (allo studio). Proroga del bonus ristrutturazione e riqualificazioni energetica nell’attuale misura, al 50 e 65%, ed estensione anche a condomini e alberghi.

Incentivi

Altre misure

  • Student Act: no tax area per studenti con reddito ISEE fino a 13mila euro, borse di studio da 15mila euro, risorse per i dipartimenti universitari e i ricercatori;
  • Piano Povertà: risorse per 600 milioni per le famiglie a basso reddito;
  • 4,5 miliardi per la ricostruzione post terremoto;
  • Spending Review: circa 5,5 miliardi, di cui 3,3 dal rafforzamento centralizzazione acquisti PA, 1,2 miliardi da risparmi forniture sanitarie, 1 miliardo da tagli ministeri. 

Per approfondimenti: comunicato del Governo dopo il CdM

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