Il concordato per la ristrutturazione del debito delle Pmi è diventato legge: la Commissione giustizia del Senato ha definitivamente approvato il testo del Ddl 307-b “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovra indebitamento”, completandone l’iter.
Nella legge è stata inserita la possibilità di richiedere un mutuo al Fondo anti-usura per le imprese fallite.
La ristrutturazione del debito rappresenta uno strumento in più per i piccoli imprenditori per uscire dalla crisi da sovra indebitamento dal quale fino ad oggi erano esclusi perché i limiti di fatturato, lo stato patrimoniale e il volume debiti non permettevano loro di avviare procedure concorsuali e quindi non avevano possibilità di accordo con i creditori.
In sostanza la legge prevede che l’impresa debitrice in difficoltà possa proporre un concordato per la ristrutturazione del debito – dettagliato nelle scadenze e nelle modalità di pagamento, oltre che nelle eventuali garanzie – che preveda un piano di pagamenti regolari ai creditori che non hanno sottoscritto l’accordo e il pagamento integrale dei titolari di crediti privilegiati.
Nel presentare l’accordo è anche possibile proporre la cessione dei redditi futuri ed eventualmente una moratoria fino ad un anno nei pagamenti, giustificata dalla crisi economica, purché:
A dare comunicazione ai creditori della proposta sarà il giudice, che fisserà un’udienza dopo aver valutato l’ammissibilità dei piani secondo i requisiti richiesti per legge e concederà una pausa di 120 giorni da azioni esecutive sul patrimonio dell’azienda.
Per la concessione dell’omologa dell’accordo deve esserci il consenso dei creditori rappresentanti il 70% dei crediti.
Infine è stato aperto anche agli imprenditori falliti il Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura, che consiste in un mutuo erogato su richiesta. Il prestito deve essere approvato dal giudice e la domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla denuncia del reato di usura. In più gli Enti del territorio potranno esonerare le imprese vittime degli usurai dal pagamento dei tributi locali.
Il disegno di legge entrerà in vigore il trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
A me non sembra che sia come dite voi: mi risulta che in sede di conversione in legge del DL 212/2011 le norme sul sovraindebitamento per i consumatori sono state stralciate. L’unica procedura riconosciuta è quella della legge 3/12 per le piccole imprese, che è entrata in vigore dal 29 febbraio. Per cui i consumatori possono tranquillamente continuare a suicidarsi!!!
Perchè non intervenite in forze, insieme con tutte le associazioni dei consumatori, e fate sentire la vostra voce? Perchè non interessate “Report” ed altre trasmissioni televisive? Vorrei, e con me tantissimi altri, delle risposte..