Salesforce e l’User Generated Content

di Paolo Iasevoli

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Con l'acquisizione di una società di content management, il gigante dei software CRM punta dritto al Web 2.0: gestione delle relazioni e circolazione della conoscenza

Salesforce.com accelera la sua corsa al Web 2.0 con l’acquisizione di Koral, piccola società californiana autrice di applicazioni di content management.

L’utente è al centro della Rete: produce contenuti, intesse relazioni sociali, genera conoscenza. Questo nuovo modo di intendere il Web (2.0, appunto) porta numerosi vantaggi che sono ormai stati compresi sia dai navigatori comuni che dalle aziende.

Giganti come Cisco, Microsoft
e IBM stanno virando in questa direzione progettando prodotti che permettano ai dipendenti delle imprese di comunicare e collaborare e Salesforce, da sempre concentrata su prodotti web-oriented, non intende restare indietro.

La centralità delle persone risulta infatti fondamentale quando si parla di Customer Relationship Management, settore nel quale opera Salesforce, dove le relazioni tra azienda e consumatore sono un capitale da gestire nel modo più efficace possibile.

Grazie a questa acquisizione, entro la fine dell’anno saranno lanciati due prodotti che permetteranno agli utenti di gestire i dati non strutturati, come i file multimediali e quelli creati con MS Office. Si tratterà di espansioni per i prodotti Salesforce, che aggiungeranno nuove funzionalità per facilitare la circolazione di documenti e conoscenza all’interno dell’azienda.

Ad esempio, con Salesforce ContentExchange un addetto alle vendite potrà cercare qualsiasi documento correlato a un cliente, siano essi pagine Word, presentazioni Powerpoint o filmati, ognuno opportunamente indicizzato dal software.

Nei piani di Salesforce questo è solo l’inizio. L’obiettivo finale, come dichiara il vicepresidente Bruce Francio, è quello di estendere il sistema a tutte le categorie di dipendenti e non solo alla forza vendita.