Google la spunta in tribunale, ma cala nella ricerca web

di Tullio Matteo Fanti

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Non è facile la vita a Mountain View, tra problemi legali (risolti) in tema di Privacy e la leadership nelle ricerche web da difendere contro i continui assalti di Microsoft e Yahoo!

Il 2009 si prospetta interessante nel campo delle ricerche online, con Google in leggero calo mentre Yahoo! e Microsoft guadagnano terreno. A consolare la casa di Mountain View l’esito positivo delle due vicende legali legate a questioni di Privacy che avevano visto negli ultime tempi Google sul banco degli imputati.

Ma andiamo con ordine: è il portale comScore a mostrare l’inizio di una inversione di tendenza tra i search engine: lo share di Google di gennaio 2009 segna infatti – 0,5%. I rivali Yahoo! e Microsoft avrebbero guadagnato rispettivamente 0,2% e 0,5%.

Seppure Google mantenga saldamente in mano lo scettro di portale più utilizzato con uno share del 63%, Yahoo! non resta certo a guardare, portandosi al 21%, un valore decisamente interessante e che sembra rimettere il motore di ricerca in carreggiata, pronto per continuare la sua gara.

Fin qui le note dolenti. Guardando alle “buone nuove”, invece, nel frattempo è giunta al termine la causa intentata da due coniugi statunitensi contro Google per violazione della privacy, dopo aver visto la propria abitazione immortalata dal servizio Street View di Google Maps: l’accusa non è stata in grado di dimostrare il presunto comportamento illecito da parte di Mountain View.

In fase di conclusione anche il processo che vede Google accusata di non aver bloccato upload e trasmissione di un filmato – maltrattamenti a un giovane disabile – attraverso il suo servizio Google Video.

Per quanto la prossima udienza sia fissata al 17 marzo, il ritiro della querela da parte del padre della vittima vede oramai scontata la chiusura della questione con il semplice pagamento di un indennizzo.

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