Codice fiscale e partita IVA: differenze per persone, ditte individuali e società

di Redazione PMI.it

Pubblicato 2 Maggio 2012
Aggiornato 23 Settembre 2026 11:03

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Codice fiscale e partita IVA a confronto: chi deve averli, come sono composti, quando coincidono e quale numero va indicato in fattura

Il codice fiscale identifica chiunque abbia rapporti con il Fisco e la pubblica amministrazione, dalle persone alle società. La partita IVA identifica invece chi esercita un’impresa, un’arte o una professione e deve applicare l’IVA. Tutti hanno un codice fiscale; la partita IVA si aggiunge solo quando si avvia un’attività economica.

Codice fiscale e partita IVA: chi deve averli

Il codice fiscale è attribuito dall’Agenzia delle Entrate a ogni persona fisica e a ogni società o ente, ed è necessario per lavorare, aprire un conto, stipulare contratti o presentare la dichiarazione dei redditi. La partita IVA va richiesta da chi avvia un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, con la dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni: la procedura per aprire la partita IVA passa dal modello AA9/12 per ditte individuali e professionisti e dal modello AA7/10 per società ed enti. Con la chiusura della partita IVA il codice fiscale non cambia.

Composizione: 16 caratteri contro 11 cifre

Il codice fiscale delle persone fisiche ha 16 caratteri alfanumerici ricavati da cognome, nome, data e luogo di nascita, secondo le regole del calcolo del codice fiscale; quello di società ed enti è formato da 11 cifre. La partita IVA è sempre composta da 11 cifre, con un significato fisso per ciascun blocco.

Elemento Codice fiscale di persona fisica Partita IVA
Lunghezza 16 caratteri, lettere e cifre 11 cifre
Primo blocco Tre lettere dal cognome e tre dal nome Numero di matricola del contribuente (cifre da 1 a 7)
Secondo blocco Data di nascita e sesso, poi codice del Comune o dello Stato estero di nascita Codice dell’ufficio provinciale che l’ha attribuita (cifre da 8 a 10, per esempio 058 Roma e 015 Milano)
Ultimo carattere Carattere di controllo Cifra di controllo

Ditte individuali, professionisti e società: quando i due numeri coincidono

Per le società il codice fiscale e la partita IVA sono di norma lo stesso numero di 11 cifre. Per la ditta individuale e il libero professionista i due numeri sono diversi: il titolare mantiene il proprio codice fiscale di 16 caratteri e riceve una partita IVA di 11 cifre per l’attività, che in fattura, nei registri e nelle comunicazioni IVA identifica l’impresa.

Codice fiscale o partita IVA in fattura

In fattura chi emette il documento indica sempre la propria partita IVA. Per il cliente si indica la partita IVA se acquista nell’esercizio di un’impresa, di un’arte o di una professione, e il codice fiscale se è un privato consumatore. Prima di emettere la fattura a un’impresa, la validità del numero si controlla con la verifica della partita IVA.