Adobe: addio Creative Suite, benvenuta Creative Cloud

di Tullio Matteo Fanti

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Adobe cambia la sua strategia commerciale per quanto riguarda la Creative Suite 6: a partire dal mese di giugno, i celebri programmi Adobe saranno disponibili solamente all’interno della suite Creative Cloud, distribuita tramite sottoscrizione di un abbonamento.

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Dopo i primi esperimenti in salsa cloud, Adobe abbraccia quindi in modo definitivo il modello software-as-a-service, in grado di offrire a privati ed aziende alcuni interessanti vantaggi, ad un prezzo che in molti casi può rivelarsi vantaggioso rispetto al consueto acquisto del pacchetto software.

Quali vantaggi principali della nuova offerta?
La Creative Cloud permette un accesso completo ai programmi creativi Adobe, con frequenti aggiornamenti, oltre alla sincronizzazione degli applicativi desktop con le versioni mobile (ad esempio per quanto riguarda font, colori e impostazioni).

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Inoltre, il modello cloud permette una più facile condivisione dei lavori con il proprio gruppo di lavoro e con i membri della comunità  creativa Adobe, a tutto vantaggio della produttività  e dello scambio di idee e suggerimenti.

Non mancherà  poi l'integrazione con con alcune applicazioni e servizi, come ad esempio con Behance, che espande ulteriormente la possibilità  di condividere i propri lavori e ricevere opinioni da altri utenti.

Per quanto riguarda i costi, la Creative Cloud sarà  disponibile al prezzo di 61,49 euro/mese con abbonamento della durata minima di un anno, oppure 92,24 euro da pagare di mese in mese, senza vincoli di abbonamento.

Sarà  possibile anche sottoscrivere un abbonamento alle singole applicazioni al costo di 24,59 euro/mese, previo abbonamento, che comprende 20Gb di spazio nel Cloud dove archiviare i dati e sincronizzare le informazioni.

E’ infine disponibile anche un prova gratuita di Creative Cloud, della durata di 30 giorni, comprensivi di 2GB di spazio di storage e alcuni servizi.