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Business Mobile Content e Internet in Italia

di Marco Mattioli

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Cellulari e smartphone si rivelano strumenti sempre più in voga per la fruizione di servizi e contenuti Web: a fare il punto è il rapporto dell'Osservatorio School of Management - Politecnico di Milano

Banda larga, device multifunzione, UGC, community e tool per la collaboration… uno scenario TLC e Web dinamico e in via di espansione che apre a nuove prospettive di diffusione per applicazioni aziendali mobili e strumenti di condivisione, da acquistare o scaricare direttamente su smartphone e cellulare.

Gli utenti

A fare il punto sulla realtà italiana è l’edizione 2009 del Rapporto Mobile Content & Internet: niente è più come prima! dell’Osservatorio Mobile Content & Internet (School of Management – Politecnico di Milano).

Tre i suoi focus principali: analisi quantitativa dell’andamento del mercato Mobile Content; attuali tendenze e possibili evoluzioni; atteggiamento dei consumatori italiani nei confronti di Internet e dei contenuti mobili.

A sorpresa, il 95% degli Italiani sostiene di essere consapevole delle specificità dell’offerta di contenuti fruibili con cellulari e smartphone. Più del 25% dichiara poi di aver effettuato l’acquisto di almeno un contenuto nel corso dell’ultimo anno (suonerie, giochi, sfondi, televoti e SMS informativi).

Si conferma inoltre l’uso di terminali portatili per connettersi al Web, pur tenendo presente che l’esperienza di navigazione desktop è tuttora molto più consolidata rispetto a quella di siti progettati per device mobili.

Il grado di soddisfazione non appare tuttavia particolarmente elevato, in virtù di costi di collegamento ritenuti ancora eccessivi, specie se rapportati alle prestazioni raggiungibili durante lo svolgimento delle attività online.

Il mercato

Il giro d’affari del mercato dei servizi dati mobili è pari a 3,4 miliardi di euro (rispetto ai 6,2 miliardi del mondo PC): un valore che deve far riflettere sulle potenzialità del settore. Come ci si potrebbe aspettare, la maggior parte deriva dalla messaggistica SMS/MMS (circa 2,4 miliardi di euro), mentre il settore dei contenuti a pagamento raggiunge 744 milioni di euro.

Seguono la connettività con 250 milioni di euro e la pubblicità con 30 milioni di euro. Quest’ultimo rappresenta del resto un segmento nuovo, ben inferiore agli 800 milioni dell’equivalente in ambito PC, dove la connettività domina con oltre 5 miliardi di euro, dei quali però circa 1 miliardo di euro è dovuto al traffico dati su rete mobile mediante connect card e chiavette Internet. Si osserva al tempo stesso come la vendita di contenuti mobili sia quasi sovrapponibile all’intero settore pubblicitario sul Web.

Nel 2008 il mercato è rimasto pressoché immutato, con una lieve crescita del 3% a fronte di un incremento del 14% nei due anni precedenti. Ciò è frutto di una riduzione dei contenuti premium (per la prima volta) del 2% e di un buon incremento del 20% dei ricavi da attività del Mobile Internet.

Il Mobile Content

L’andamento negativo è dovuto alla componente “off portal” (fuori dai portali degli operatori) ridottasi di circa il 10%, mentre quella “on portal” (all’interno dei portali) si è incrementata del 6%, tornando a superare il 50% dei ricavi da contenuti mobili.

Tra le diverse categorie, prevalgono la personalizzazione con il 35%, altro infotainment con il 33% (che si esprime per lo più con SMS), il mobile TV e video infotainment con il 14% e comunicazione e community con il 7%.

Resta da capire se nel 2009 riusciranno a prendere piede servizi basati sulla localizzazione dell’utente via GPS o identificazione della cella appartenente alla rete cellulare.

Considerando le diverse piattaforme tecnologiche, si ha una situazione che ricalca in pratica quella del 2007, evidenziando solo una piccola riduzione del valore degli SMS e una leggera crescita del download. Il browsing si è invece riconfermato al 10%.

Osservando il ruolo dei sistemi di pagamento aumenta il predominio degli operatori di telefonia mobile (95%). Tra le altre modalità di pagamento è in crescita l’utilizzo della carta di credito, frutto dell’attivazione di nuovi store tra i quali spiccano quelli di Apple e Nokia, anche se si conferma la diffidenza dei consumatori italiani nei suoi confronti.

Il Mobile Internet

Cresciuto nel 2008 del 20%, a conferma di un trend positivo pur nelle ridotte dimensioni complessive, vanta buoni ricavi da servizi di connettività dati specifici per la telefonia cellulare: si registra infatti una crescita decisamente sostenuta di nuovi utenti e del traffico Mobile Internet.

Le tariffe a consumo dominano ancora con il 90%. ma si segnala l’introduzione di tariffe flat (anche se legate a tetti di utilizzo in termini di tempo o volume) che appaiono essenziali, come per gli ambienti desktop, per lo sviluppo di questo settore. Un forte contributo è giunto dal nuovo attore iPhone 3G, introdotto nel luglio 2008 e perciò destinato a confermare un impatto ancor più ampio nel 2009.

La distribuzione del mercato, On portal e Off portal, vede un decremento della prima dal 35 al 29% e un incremento della seconda dal 65 al 71%, evidenziando un ulteriore indipendenza dai portali dei principali operatori di telefonia mobile. Appare ancora scarsa la disponibilità di siti web concepiti esclusivamente per i device mobili o in grado di riproporre pienamente i contenuti desktop, anche rispetto a specifiche community.

I protagonisti del Web

I player Internet di spicco hanno scelto tutti di rivolgersi anche al mondo mobile: Google, Yahoo!, Virgilio, e persino i più famosi siti di social network, quali Facebook e MySpace, sviluppando versioni dedicate dei propri siti per replicare l’esperienza utente e utilizzare le peculiarità delle piattaforme mobili, rilasciando anche client specifici per iPhone ed altri terminali.

Gli application store

La costante evoluzione degli application store, sulla scia di quello attivato da Apple, costituisce uno degli elementi da tenere d’occhio in virtù della rapida diffusione di contenuti e applicazioni, un business che nei prossimi anni sarà sempre più rilevante. Resterà però da verificare – come ad esempio nel caso di Windows Marketplace for Mobile di Microsoft – se le case madri riusciranno a trasformarli in collettori esclusivi di applicazioni prodotte da terze parti. Il caso Apple rappresenta infatti un’eccezione basata su un connubio indissolubile tra hardware e software, frutto di una strategia accentratrice radicatasi negli anni.

L’opinione dei consumatori

Il parere dei consumatori deve naturalmente essere tenuto nella massima considerazione. Molti ritengono ancora la navigazione web mobile ancora inefficiente e di scarso interesse. Occorre perciò una maggior attenzione nella fase di sviluppo di siti e applicazioni, per cercare di recepire meglio le esigenze e le motivazioni dei potenziali utenti.

L’esperienza di navigazione va dunque resa ancora più “amichevole”, soprattutto in termini di usabilità, accessibilità e leggibilità, ricorrendo anche al supporto di designer dell’interazione. Nella consapevolezza che il Mobile Internet è un fenomeno che conoscerà negli anni a venire una crescita costante.

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