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SMAU Milano 2015 per il Made in Italy 4.0

di Barbara Weisz

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Al via SMAU Milano 2015: tra PMI innovative, fornitori di tecnologia e start-up eccellenti, focus sul Made in Italy 4.0.

  made in italy
PMI
del Made in Italy grandi protagoniste della 52esima edizione di SMAU, apertasi a Milano il 21 ottobre ed in programma fino al 23 del mese: tre giorni per stimolare l’incontro tra piccole e medie imprese e player grandi e piccoli dell’Hi-Tech. Il Salone fornisce molteplici spunti e opportunità per fare dell’innovazione una leva competitiva per l’azienda così come per l’intero sistema paese, in un momento in cui la congiuntura economica consente di puntare con decisione sul ritorno alla crescita. Due i concetti base intorno ai quali si sviluppa l’edizione milanese di SMAU 2015: digital transformation e open innovation

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Leva tecnologica

La sfida è quella di potenziare la digitalizzazione in Italia (che è sotto la media europea), puntando sull’alta penetrazione di tecnologie come il Cloud: un po’ a sorpresa, infatti, in base ai dati presentati, siamo al secondo posto in Europa dopo la Finlandia. Questo grazie alla capacità della “nuvola digitale” di rendere disponibile l’innovazione alle imprese di medie e piccole dimensioni, consentendo di gestire dati senza spazio fisico e a costi contenuti. 

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Consolidare il legame tra sviluppo tecnologico ed innovazione e creare un sistema virtuoso di rapporti fra attori delle diverse filiere (imprese tradizionali, fornitori di tecnologia, start-up, finanza) è il tema centrale di SMAU 2015. Uno stimolo per il Made in Italy 4.0, portato avanti attraverso 300 workshop, 450 imprese presenti, 70 investitori, incontri one-to-one, premi all’innovazione (43 i finalisti per il Premio Smart Communities, 39 quelli del Premio Innovazione digitale, 300 i concorrenti per il Premio Lamarck).

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Opportunità di finanziamento

SMAU si propone quest’anno con una dimensione più internazionale (sottolineata anche dalla tappa a Berlino), con il preciso obiettivo di rappresentare una vetrina per l’innovazione del Made in Italy. Tra le opportunità in fiera, segnaliamo la presenza di investitori internazionali, i workshop in inglese dedicati al matching con le imprese italiane; gli speed pitching per presentare il 90 secondi il proprio progetto di start-up.

Assintel Report 2015

Le come la totalità delle imprese intervistate ha in cantiere piani di innovazione, mostrandosi ricettive nei confronti di un concetto “evoluto” di digitalizzazione, che non consiste nell’acquisto di soluzione software o hardware ma nella predisposizione di programma articolato. Si tratta di una sorta di “salto culturale” nel quale, quando avvia il processo, nel 25% dei casi coinvolge nuovi fornitori. Cambia dunque la geografia dei partner a supporto del processo di innovazione.

Stati Generali dell’Innovazione

Al convegno di apertura della tre giorni, si è parlato anche del ruolo delle Regioni – presenti Lombardia, Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte.  – che, come sottolineato da Pierantonio Macola, presidente di SMAU:

«stanno assumendo sempre più un ruolo importante e strategico rispetto ai fondi della Comunità Europea destinati alla ricerca e innovazione, che vedono coinvolte le aziende, comprese start-up, attori fondamentali nel moderno processo di sviluppo e rilancio della nostra economia». E SMAU «si propone proprio con questo ruolo: mettere in contatto impresa e territorio attraverso momenti di dialogo e confronto diretto in cui conoscere o approfondire tutte le opportunità sia a livello economico – finanziario che tecnologico».

SMAU si pone dunque come punto di contatto tra PMI e player del Digitale, per far interagire esperti e talenti diversi per produrre innovazione. Questo perchè in fondo, come ricordato da Gianluca Dettori, presidente Dpixel, citando il motto dell’imprenditore hi-tech della Silicon Valley californiana: «le persone più intelligenti non stanno lavorando per me».

Certo, ha aggiunto Paolo Barberis, consigliere per l’Innovazione della presidenza del consiglio dei ministri, ci sono alcune differenze di fondo fra Silicon Valley e Italia: negli USA, ci sono capitali di rischio per 505 miliardi di dollari contro i 2,8 di investimenti italiani nel sistema delle start-up. Un fronte, questo della promozione degli investimenti, su cui al fianco delle Regioni lavora il Governo.

Ingresso gratuito a SMAU

Per conoscere queste e tutte le altre novità di SMAU 2015 è possibile visitare il Salone gratuitamente, utilizzando l’invito omaggio riservato ai lettori di PMI.it, media partner SMAU, effettuando la registrazione online dalla pagina dedicata.

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