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Decreto FinTech: parte la sperimentazione in Italia

di Redazione PMI.it

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L'Italia si dota di uno spazio regolamentare protetto in regime semplificato per la sperimentazione di servizi finanziari digitali a beneficio del Paese.

In vigore il decreto 100/2021 che disciplina operatività e computi del Comitato FinTech, cabina di regia istituita presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Definite anche le condizioni e le modalità di svolgimento della sperimentazione digitale in Italia di attività di tecno-finanza nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Obiettivo, contribuire alla digitalizzazione del Paese.

Il riferimento normativo per l’avvio dell’iniziativa è la legge 58/2019 di conversione del DL 34/2019 (Decreto Crescita). Per la prima volta, dunque, l’Italia si dota di uno spazio protetto (sandbox regolamentare) che consentirà agli operatori di testare soluzioni innovative sfruttando un regime semplificato (transitorio) e dialogando con le autorità di vigilanza (Banca d’Italia, Consob, IVASS), che avranno modo di individuare gli interventi normativi e agevolativi del caso, da adottare una volta che la sperimentazione sarà completata.

Per accedervi, gli operatori devono presentare appositi progetti (in uno stato sufficientemente avanzato e sostenibili da un punto di vista economico e finanziario), relativi a servizi, prodotti o processi innovativi nel settore bancario, finanziario o assicurativo, finalizzati ad arrecare benefici per gli utenti finali o contribuire all’efficienza del mercato. Le autorità di vigilanza forniranno i criteri di ammissione stabiliti dal decreto. Entro settembre sarà definito il relativo calendario. Il registro ufficiale degli operatori ammessi alla sperimentazione sarà pubblicato sul sito del Dipartimento del Tesoro. Intanto, è già disponibile sui siti web delle autorità coinvolte un punto di contatto per i primi step informali:

Il Comitato di coordinamento per il FinTech, istituito nel 2018 presso il Dipartimento del Tesoro e formalizzato con il Decreto Crescita, mira invece ad essere uno come spazio istituzionale di confronto, coordinamento, proposta e condivisione di esperienze e best practices tra autorità e istituzioni competenti in materia.