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Extended Reality: un nuovo modo di interagire con il mondo

di Redazione PMI.it

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Cos’è la realtà estesa, come si declina e in che modo questa nuova tecnologia avrà un ruolo di primo piano nella vita dei cittadini e delle imprese. Ecco il webinar di Engineering per Operazione Risorgimento Digitale.

L’Extended Reality sta progressivamente ampliando i confini del modo di vivere, di lavorare e di relazionarsi. Il potenziale di questo tipo di tecnologia è sorprendente e può generare benefici sia in campo economico sia in ambito sociale, aprendo nuovi scenari di business e favorendo esperienze innovative per i consumatori. Cosa si intende per Extended Reality? Letteralmente significa realtà estesa, vale a dire un’estensione del mondo reale ottenuta grazie all’incremento di funzionalità innovative che permettono di percepire la realtà circostante in modo differente e potenziato, combinandola con elementi virtuali.

La parola agli esperti

Alla luce di tutte le possibili applicazioni e i vantaggi che ne derivano, le tecnologie basate sulla realtà estesa possono rivelarsi preziose alleate nel percorso delle imprese verso la digital transformation. Conoscerle in modo approfondito è il primo step da compiere, soprattutto affidandosi ai consigli degli esperti del settore che possono trasmettere conoscenze e competenze ad hoc.

Partecipando attivamente al progetto “Operazione Risorgimento Digitale” promosso da TIM con oltre 40 istituzioni e imprese alleate nel contrasto al digital divide culturale del Paese, il Gruppo Engineering propone un webinar dedicato al funzionamento e all’uso delle tecnologie che consentono di ampliare i confini della realtà. Partendo dalle definizioni base, il seminario “Presente e Futuro della Extended Reality” tenuto da Massimo Canducci, Chief Innovation Officer del Gruppo Engineering, illustra le tecnologie abilitanti e presenta diversi casi d’uso della realtà estesa, facendo luce sui cambiamenti che dobbiamo attenderci per il futuro, caratterizzati da scenari di innovazione sempre più smart dove queste nuove tecnologie avranno un ruolo di primo piano.

Ai professionisti delle PMI Operazione Risorgimento Digitale offre Digital Skills, il corso di formazione in modalità elearning che prevede la certificazione con rilascio dell’Open Badge. La fruizione dell’intero percorso attesta l’acquisizione delle 21 competenze digitali relative alle 5 aree di competenza del Framework DigComp 2.1: Informazione, Comunicazione, Creazione di contenuti, Sicurezza e Problem Solving.

La partecipazione a Digital Skills è gratuita. Per iscriverti vai QUI

Le tecnologie della Extended Reality

L’Extended Reality (XR) si declina attraverso tre differenti tecnologie che ci aiutano a mutare la percezione che abbiamo nei confronti della realtà: Virtual Reality (VR), Augmented Reality (AR), Mixed Reality (MR):

  • Virtual Reality: la realtà virtuale propriamente detta, che consente di creare un ambiente virtuale a trecentosessanta gradi, escludendo totalmente il mondo reale e permettendo all’utente una interazione esclusiva con il mondo digitale. Attraverso l’uso di un dispositivo VR specifico ci si immerge interamente in una realtà ricreata virtualmente;
  • Augmented Reality: la realtà aumentata, che si basa sull’ampliamento dell’ambiente reale grazie a informazioni aggiuntive proiettate in modalità virtuale. L’utente, attraverso il computer, il tablet e lo smartphone oppure usando speciali occhiali AR, può fruire di testi, immagini e animazioni senza tuttavia perdere di vista l’ambiente concreto ma senza avere la possibilità di interagire con gli oggetti virtuali;
  • Mixed Reality: la realtà mista che unisce VR e AR creando un’esperienza più complessa, generando una nuova realtà frutto dell’unione tra reale e virtuale. Richiede l’utilizzo di un dispositivo MR specifico e consente all’utente di interagire simultaneamente con il mondo reale e con l’ambiente virtuale.

Ambiti d’uso della realtà estesa

Contrariamente a quanto si possa pensare, l’Extended Reality rappresenta una risorsa da sfruttare non solo nei settori intrattenimento e gaming: basti pensare alle molteplici applicazioni dal punto di vista educativo, didattico, sanitario e perfino agricolo, così come alle potenzialità offerte in ambito industriale e turistico. La diffusione della realtà estesa è dimostrata dai crescenti investimenti promossi dalle aziende, nelle quali matura la consapevolezza di quanto questo insieme di tecnologie sia in grado di generare valore e di favorire il conseguimento simultaneo di due obiettivi: migliorare l’esperienza dei consumatori da un lato, agevolare la formazione e la produttività dei lavoratori dall’altro.

Prendendo in esame il comparto retail, ad esempio, i brand hanno l’opportunità di far testare i prodotti ai clienti attraverso le tecnologie immersive: un’opportunità da sfruttare soprattutto nelle attività e-commerce. Anche in ambito immobiliare il raggio d’azione è molto ampio, sia in fase di progettazione sia durante la vendita. Le applicazioni della Extended Reality non mancano anche nel comparto del turismo, offrendo simulazioni di viaggi e visualizzazioni approfondite di possibili mete turistiche, ma anche garantendo visite museali innovative.

Quando la realtà estesa viene fruita tramite la rete 5G con latenza molto ridotta, è possibile utilizzare queste tecnologie anche in ambiti più delicati come la chirurgia robotica remota o la guida a distanza di veicoli.

Rischi e sfide da affrontare

Le potenzialità delle tecnologie basate sulla realtà estesa rappresentano uno dei tasselli basilari della trasformazione digitale, in grado di innovare i modelli di business tradizionali. Per le aziende, tuttavia, è fondamentale focalizzare l’attenzione verso i possibili rischi legati all’implementazione di queste risorse tech, soprattutto per quanto concerne l’uso consapevole dei dati personali raccolti tramite i dispositivi che rendono possibili le esperienze di realtà virtuale e realtà aumentata. Si tratta di informazioni personali anche sensibili e biometriche che necessitano delle regolari tutele. La protezione della privacy e la sicurezza informatica, quindi, devono sempre avere un ruolo primario.