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Il mercato del cloud corre in Italia

di Filippo Vendrame

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Il mercato Cloud in Italia prosegue la forte crescita: per il 2016 viene stimato un incremento del 18% nel 2016 che lo porterà a raggiungere un valore di 1,77 miliardi di euro. A crescere a ritmo più sostenuto è il Public Cloud, stimato in crescita del 27% dal 2015 e destinato a toccare quota 587 milioni di euro; crescono anche gli investimenti dedicati alla Cloud Enabling Infrastructure, ovvero quelli destinati ad aggiornare il patrimonio infrastrutturale e applicativo già esistente in azienda per l’adozione del Cloud, che arriveranno a valere complessivamente 1,185 miliardi di euro.

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È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio Cloud & ICT as a Service, giunto alla sesta edizione e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. Il settore manifatturiero rappresenta la fetta più ampia della spesa in Public Cloud, con una quota pari al 23% del mercato; le iniziative maggiormente adottate sono quelle relative alla gestione della supply chain, dei trasporti e dei portali e-commerce. Al secondo posto si attesta il settore bancario (21%): lo sperimenta in ambiti di ottimizzazione di prezzi di strumenti finanziari, nei servizi di e-learning e per quanto riguarda le piattaforme di calcolo per gli ambiti Big Data Analytics. Telco e media raggiungono il terzo posto con una quota del 14% e in questo caso il Cloud viene utilizzato sopratutto per i servizi di streaming video, di gestione dell’advertising e di gestione delle infrastrutture.

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I Servizi ottengono una quota del 10% e si concentrano su gestione delle flotte e dei ricavi. Nel settore GDO e retail, che si attesta al 9%, vi sono esempi di utilizzo di soluzioni per il facility management degli store e per la gestione dei dati multimediali. Nella PA e nella sanità pubblica, con quota pari al 9%, al modello Public Cloud è spesso preferito il modello di Community Cloud, dove vengono sviluppati servizi verticali direttamente dagli Enti, mentre il ricorso a servizi Public Cloud è concentrato su servizi più standard. Nelle utility (9%) storicamente c’è stata una larga adozione di soluzioni CRM in Cloud e più di recente di soluzioni orientate al risk management. Le assicurazioni hanno raggiunto una quota del 5% e mostrano un approccio ancora standard al Public Cloud, con sperimentazioni nell’ambito dei portali, come quelli relativi ai sinistri e alla relazione con la clientela.