Google, in cantiere una edizione di Chrome OS per i tablet

di Emanuele Menietti

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Google immagina una versione di Chrome OS per i tablet. Il concept potrebbe un giorno tradursi in realtà, lanciando così la sfida all'iPad Apple ormai pronto per il debutto

Dopo aver sfidato l’iPhone con il proprio Nexus One, Google potrebbe presto confrontarsi con Apple sul terreno dei tablet. Un dispositivo simile all’iPad, ma animato con Chrome OS, potrebbe consentire alla società di Mountain View di affermare la propria presenza in un comparto ai primordi, ma destinato a una rapida espansione grazie all’impegno congiunto di produttori di soluzioni hardware e di contenuti. Google potrebbe rivelarsi un agguerrito concorrente di Apple, ma nel breve periodo la società di Cupertino sembra essere destinata a mantenere un buon vantaggio grazie all’imminente uscita del proprio iPad.

A differenza del tablet della mela morsicata, infatti, il dispositivo ipotizzato dagli sviluppatori di Mountain View esiste al momento solo sulla carta e su alcune pagine web del progetto Chromium. La società del celebre motore di ricerca sta apportando le ultime modifiche al proprio sistema operativo, destinato a fare capolino su alcuni PC entro la seconda metà del 2010, ma pare non abbia ancora sviluppato una soluzione concreta per i tablet. I concept da poco pubblicati dimostrano, comunque, la particolare flessibilità del nuovo sistema operativo, che potrà essere adattato senza particolari problemi alle caratteristiche tipiche delle lavagnette elettroniche, partendo naturalmente dalle funzionalità touchscreen.

I tablet animati con Chrome OS potranno fare affidamento su un sistema molto versatile per l’inserimento del testo da parte degli utenti. Gli sviluppatori del sistema operativo ipotizzano, infatti, una QWERTY virtuale in grado di adattarsi all’orientamento dello schermo per sottrarre il minor numero possibile di pixel ai contenuti da visualizzare. La tastiera potrà essere utilizzata a tutto schermo, in una delle finestre degli applicativi in esecuzione o suddivisa in due parti ai lati del display.

Numerose funzionalità potranno essere dedicate alla navigazione online, pratica sulla quale Google ha dimostrato di prestare particolare attenzione nello sviluppo di Chrome OS. I tablet realizzati con il sistema operativo di Mountain View consentiranno di effettuare le ricerche online con un numero ridotto di passaggi, permettendo agli utenti di utilizzare le informazioni ottenute nelle altre applicazioni con alcuni semplici movimenti delle dita sullo schermo.

Stando alle prime informazioni fornite nella pagina di sviluppo della versione per tablet di Chrome OS, la nuova piattaforma dovrebbe anche consentire di eseguire più applicazioni contemporaneamente in multitask. Tale condizione potrebbe avere dirette conseguenze sull’iPad da poco presentato da Apple, al momento concepito per eseguire sostanzialmente una applicazione per volta limitando le possibilità di interazione da parte degli utenti. Infine, la presenza di Chrome OS potrebbe tradursi nell’implementazione di numerose soluzioni cloud per accedere ai dati ed eseguire le applicazioni direttamente online, estenendo ulteriormente le potenzialità del dispositivo.

Nonostante le numerose ipotesi e supposizioni circolate nel corso degli ultimi giorni online, quello del tablet made in Mountain View rimane al momento un esercizio di stile confinato in una delle pagine web del progetto Chromium. Google non ha fornito ulteriori dettagli in merito, probabilmente in attesa di ottenere qualcosa di maggiormente concreto dagli sviluppatori e dalle possibili società partner interessate a produrre un dispositivo touchscreen basato su Chrome OS.

Un impegno da parte del colosso delle ricerche online nel comparto dei tablet appare plausibile e conveniente per la maggior parte degli osservatori. L’interesse dei consumatori e dei produttori di contenuti dimostra le buone potenzialità di crescita del settore in tempi brevi e l’importanza di non lasciarsi sfuggire nuove importanti opportunità di business. I tempi per la creazione di un tablet targato Google potrebbero, però, rivelarsi particolarmente lunghi almeno a giudicare dalle informazioni finora diffuse sullo stato di avanzamento del progetto. Tale condizione potrebbe dunque favorire Apple, ormai sulla rampa di lancio con il proprio iPad e determinata a replicare nel segmento tablet il successo ottenuto nell’area smartphone nel corso degli ultimi anni.