Earlybird… e gli shop devono cavalcare l’acquisto di impulso

di Andrea Boscaro

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Mentre Twitter lancia @Earlybird per competere con GroupOn ed i club outlet, gli shop italiani devono valutare come sfruttare l'acquisto di impulso

Il lancio di Twitter @earlybird (l’uccellino che si sveglia presto e che quindi sa più cose degli altri) riporta d’attualità una mancanza degli e-commerce italiani: il fenomeno dell’“offerta per un giorno”.

All’account @earlybird, infatti, sarà possibile iscriversi negli Stati Uniti per cogliere offerte valide soltanto per quel giorno su tutto il territorio nazionale e, man mano che si diffonderà la funzionalità di geo-localizzazione Twitter Places, anche su base locale. Twitter motiva il lancio di questo servizio nuovo in seguito al forte successo che stanno avendo siti come GroupOn o LivingSocial.

Il fenomeno dell'”offerta per un solo giorno” è già molto presente in Germania con il nome “liveshopping” e denota una serie di piattaforme che aggregano offerte valide temporalmente e provenienti sia da esercizi offline che da negozi online. In Italia stiamo assistendo alla diffusione di Citydeal e del recente Groupalia, i quali hanno però un tratto marcatamente locale ed offline.

Insomma, gli e-commerce italiani hanno solo limitatamente approfittato del fenomeno dell’acquisto di impulso, una predisposizione già chiaramente presente negli utenti italiani e visibile con trasparenza a seguito del boom dei club outlet. Questo ritardo è certamente dettato dall’assenza di aggregatori di offerte di questo tipo (i comparatori non hanno mai affrontato questo tema perché non troppo legati al traffico SEO) e dalla mancanza, prevalente nella maggior parte dei siti di commercio elettronico del nostro Paese, di un’utenza propria, fedele e potenzialmente attivabile su base stabile e continuativa.

È questo uno dei tratti maggiormente evidenti del panorama dei negozi online italiani: la messa in secondo piano di strategie di e-CRM, a vantaggio di tecniche di acquisto traffico a performance (comparatori di prezzo, keyword advertising, …) ha fatto sì che troppo spesso oggi si rincorrano sempre nuovi utenti con un tasso di retention troppo basso ed una ancor più bassa predisposizione delle politiche di riattivazione della customer-base.

I social media potrebbero, in questa prospettiva, costituire un ottimo strumento di customer relationship, ma certo qui prevale ancora il timore per un customer-care in troppi casi non gestito adeguatamente. E sui social media tali mancanze possono generare effetti boomerang amplissimi.

Il lancio di Twitter @earlybird è pertanto una nuova occasione perché i riflettori si riaccendano sull’acquisto di impulso, come leva sulla quale attivare strategie di web-marketing ad-hoc per il manager innovativo. Anche per i siti di e-commerce italiani.