Oracle e Rim sorprendono il mercato

di Barbara Weisz

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Conti sopra le attese per il colosso del software, che si prepara all'Oracle Openworld, e per il produttore del Blackberry, che punta sul nuovo Torch

Due trimestrali positive, sopra le attese delle mercato, per due giganti del settore hi-tech, Oracle e Research in Motion.

L’azienda californiana di software ha chiuso il quarter, il primo del suo anno fiscale, con un utile netto di 1,35 miliardi, 27 centesimi per azione, in crescita da 1,12 miliardi, 22 cents per azione, dell’ultimo trimestre dell’anno fiscale precedente.

Escludendo le poste straordinarie, l’utile è pari a 42 centesimi per azione, sopra i 37 che gli analisti si aspettavano. I ricavi sono cresciuti del 48% a 7,5 miliardi, e sono anch’essi superiori alle attese di Wall Street. Da parte del management, unanimi dichiarazioni di soddisfazione. «Nel software siamo cresciuti in modo robusto in tutte le aree geografiche con le vendite di nuove licenze in salita del 25%», ha sottolineato il presidente Safra Catz, aggiungendo che anche il settore hardware «è cresciuto sopra le nostre aspettative, in particolare grazie ai servers Sun Solaris e a Exadata». 

Per il trimestre in corso, Oracle si attende un utile netto, escludendo le poste straordinarie, fra i 45 e i 47 centesimi per azione, mentre il consensus degli analisti è a quota 45. La Catz si è detta convinta che la guidance fornita dall’azienda sia “realistica” e al limite “conservativa”, mettendo l’accento sul fatto che andamento e prospettive sono molto buone sia nel software che nell’hardware. 

«Non credo ci sia nessun’altra compagnia del settore che sia meglio posizionata», ha rincarato la dose il co-presidente, nominato nelle scorse settimane, Mark Hurd.

E la prossima settimana è in agenda l’Oracle Openworld, durante il quale, ha dichiarato Hurd, Oracle annuncerà due nuovi sistemi che che combinano l’hardware di Sun (la società è stata acquistata nei primi mesi di quest’anno,ndr) con il software di Oracle.

Quanto a Research in Motion, il risultato del trimestre che si è chiuso il 28 agosto ha raggiunto i 796,7 milioni, 1,46 per azione, con un balzo del 76% dai 475,6 milioni, o 83 centesimi per azione, dell’analogo periodo dell’anno prima, e sensibilmente meglio di 1,35 dollari per azione previsto dal mercato. Il fatturato si è attestato a 4,62 miliardi, in crescita del 31% sull’analogo periodo dell’anno scorso sopra le stime di 4,47 miliardi degli analisti.

Improntate all’ottimismo anche le previsioni per il trimestre in corso, che terminerà a fine novembre: un utile per azione fra 1,62 e 1,70 su un fatturato compreso fra 5,3 e 5,55 miliardi, anche qui con numeri che superano le attese del mercato rispettivamente a 1,39 dollari per azione e a 4,8 miliardi di ricavi.  

A spingere i conti, le vendite del Blackberry, pari 12,1 milione di unità, in crescita del 45%, un “nuovo record” ha sottolineato il co-Ceo Jim Balsillie. Dunque, Rim continua a dare filo da torcere all’iPhone di Apple e agli smartphone basati su Android, il sistema di Google (il mercato degli smartphone resta comunque agguerritissimo e gli analisti sono generalmente prudenti nelle stime sui diversi prodotti). In agosto Rim ha lanciato negli Usa l’ultimo modello del Blackberry Torch, che nel corso di questo trimestre arriverà su tutti i mercati.

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