Twitter e Skype cambiano il Ceo

di Barbara Weisz

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Scelta interna per il social network, che promuove il Coo Dick Costolo. Skype punta su Tony Bates, top executive con 20 anni di esperienza in Cisco

Twitter deve passare dalla fase di crescita dimensionale a quella della profittabilità. Skype non rivela nel dettaglio i propri piani per il futuro, ma prende quota l’ipotesi che stia valutando la quotazione in borsa. Per portare avanti le rispettive strategie, entrambe le aziende hanno cambiato il Ceo.

Dick Costolo sarà il nuovo amministratore delegato di Twitter, e prenderà il posto del co-fondatore Evan Williams il quale ha deciso di occuparsi a tempo pieno di quella che definisce la sua “passione”: costruire cose. «Da oggi sarò completamente concentrato sulla strategia di prodotto», ha spiegato, cedendo il timone all’attuale direttore operativo, che lui stesso ha chiamato in azienda un anno fa.

Viene invece da fuori, per la precisione da Cisco, il nuovo numero uno di Skype, Tony Bates. Sostituisce Josh Silverman, che lo accompagnerà nella fase di transizione. Bates si insedierà alla fine di ottobre, e in queste settimane di interim sarà il CFO Adrian Dillon a guidare l’azienda.

Iniziamo da Twitter. Ad annunciare il cambio al vertice è stato lo stesso Williams, attraverso il blog. «Oggi in Twitter lavorano 300 persone, in confronto ai circa 20 addetti che c’erano due anni fa, quando sono diventato Ceo», ha spiegato, sottolineando che nel periodo in cui è stato al comando l’azienda è passata da 1,25 a circa 90 milioni di tweets e ha raggiunto i 165 milioni di registered users (erano tre milioni nel 2008). Ma ora la sfida consiste nel monetizzare la popolarità, e Costolo è, per esempio, l’architetto dei nuovi servizi di advertising. E proprio quella della pubblicità è una delle sfide competitive dei prossimi mesi e anni. Secondo le stime di eMarketer, il mercato dell’advertising sui social network nel 2010 arriverà a 3,3 miliardi di dollari, con una crescita del 31%.

Costolo, 47 anni, lavora in Twitter dal settembre dell’anno scorso e di advertising si è già occupato in Google. È il terzo Ceo della storia dell’azienda, nata nel 2006, e il primo a non essere fra i fondatori. Williams, nel 2008, aveva infatti preso il posto di Jack Dorsey, che insieme al lui e a Biz Stone ha creato Twitter. Ma anche Costolo vanta un’esperienza di imprenditore, è stato fra i fondatori di FeedBurner, una internet company che nel 2007 ha venduto a Google. In Twitter, ha già portato inserzionisti come Virgin America, Starbucks e Sony Pictures Enterteinment, grazie ai “Promoted Tweets”. La sua mission sarà quella di potenziare i servizi commerciali, spingendo ricavi e utili.

Skype punta invece su un manager 43enne che viene da 20 anni di esperienza in Cisco, in cui ha guidato la divisione Enterprise. Come sottolinea il comunicato ufficiale con cui Skype annuncia la nomina, Tony Bates guidava un’unità di business che genera 20 miliardi di ricavi e impiega 12mila 500 persone. Ha fatto parte anche di altri consigli di amministrazione, per esempio quello di YouTube. Insomma, non gli mancano competenze tecnologiche e capacità manageriali. Il presidente, Miles Flint, dichiara l’entusiasmo della compagnia nell’accogliere il nuovo Ceo, il quale a sua volta ritiene che Skype abbia «straordinarie opportunità».

Skype, fondata nel 2003, è stata acquistata da eBay nel 2005 per 3,1 miliardi di dollari. Nel novembre dell’anno scorso, eBay ha venduto una quota di maggioranza a un gruppo di investitori tenendosi il 30%. Da allora, ci sono stati diversi cambi di management, fra cui si può citare la nomina a Chief financial officer di Dillon, il manager che guiderà queste settimane di interim. La prossima sfida della compagnia, che nelle scorse settimane era stata vista come possibile target proprio di Cisco, sarà con ogni probabilità rappresentata dalla quotazione. Skype ha annunciato da qualche tempo l’intenzione di promuovere un’ipo, senza mai entrare nei dettagli, nemmeno indicando i possibili tempi.