Google, Amazon, eBay: il web diventa local

di Barbara Weisz

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I big di Internet puntano su realtà come Groupon, LivingSocial e Milo, che mettono online offerte o servizi legati ai negozi tradizionali

Google è interessato a Groupon, e si preparerebbe a sborsare una cifra record intorno ai 6 miliardi dollari nella più grossa acquisizione di sempre per Mountain View. Amazon ha annunciato negli ultimi giorni un investimento da 175 milioni di dollari in LivingSocial. E eBay ha comprato Milo.com per 75 milioni di dollari. Il mondo del Web, come si vede, è in gran fermento, con un’ondata di acquisizioni che sembra avere un target preciso: i servizi Internet locali.

LivingSocial è un sito che offre sconti presso i rivenditori della zona. Un diretto concorrente di Groupon, giovane web company che cresce a un ritmo impressionante, fondata due anni fa da Andrew Mason, un musicista che vive a Chicago con la compagna e 20 gatti. Milo è un sito che consente agli utenti di verificare la disponibilità dei prodotti nei negozi della zona. Dunque, tre società con una mission abbastanza simile, che sono nel mirino di giganti affermati del web, i quali sborsano cifre non indifferenti per inserirsi in un mercato che utilizza le potenzialità del web 2.0 per aggiornare i più classici strumenti di marketing, come le promozioni e gli sconti, fornendo un ponte ideale fra la realtà virtuale e quella tradizionale.

«È una vera e propria local mania», dichiara a Reuters Colin Gillis, analista di BGC Partners. Si tratta della «categoria di e-commerce più promettente e con i maggiori margini di crescita», sottolinea Jeremy Liew, amministratore delegato di Lightspeed Venture Partners, che ha appena investito otto milioni di dollari in LivingSocial.

Ieri oltreoceano il titolo di eBay, dopo la notizia del deal con Milo, ha guadagnato più del 2%, mentre c’è stato un’altra società del settore, Local.com, che è balzata del 27%.

Quanto alle singole operazioni in questione, su Google-Groupon non c’è ancora nulla di ufficiale. Ma secondo ipotesi che da giorni vengono rilanciate un po’ da tutti i media, in base a fonti vicine a Mountain View, sul piatto ci sarebbe un’offerta da 5,3 miliardi di dollari per gli asset a cui si aggiungono 700 milioni di bonus per gli executive vincolati al raggiungimento di determinati obiettivi. Come detto, sarebbe la più ricca acquisizione mai portata a termine dall’azienda di Sergey Brin e Larry Page, superando abbondantemente i 3,1 miliardi di dollari spesi nel 2007 per DoubleClick. E sarebbe anche un nuovo passo in una stretegia che ha visto il colosso di Internet fare più di 20 acquisizioni in un anno.

E mentre si attende il closing di questa operazione, è arrivata la notizia dell’investimento di Amazon in Living Social, pari appunto a 175 milioni. Una cifra che corrisponde a una valorizzazione totale dell’azienda intorno al miliardo di dollari. E che l’azienda, guidata da Tim O’Shaughnessy (il quale, fra l’altro, è il genero del presidente del Washington Post, Donald Graham), intende utilizzare, insieme agli otto milioni arrivati da Lightspeed, per alimentare la crescita.

L’azienda si aspetta di raggiungere ricavi per 500 milioni l’anno prossimo e ha 10 milioni di utenti abbonati. Quanto a eBay, con l’acquisizone di Milo ha portato a casa un’azienda che conta più di 140 partners del retail, spesso di piccole o medie dimensioni, per un totale di circa 50mila negozi negli Usa. Le tecnologie di Milo saranno integrate nella piattaforma web e nei servizi mobile di eBay.