La tecnologia cambia il turismo

di Assunta Corbo

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Innovazione tecnologia e social media cambiano il turismo, come emerge da indagini presentate durante il Travel Technology Day di Amadeus Italia.

Il turismo vale oggi circa 960 miliardi di euro a livello globale. Un dato molto significativo che ha dettato il punto di partenza per alcune considerazioni da parte di Fabio Maria Lazzerini, amministratore delegato e direttore generale di Amadeus Italia, società attiva nella distribuzione e nella fornitura di tecnologie avanzate per l’industria globale dei viaggi e del turismo, che ha dedicato una giornata di confronto sulla travel industry.

“La rete e l’innovazione tecnologica sono elementi di estrema importanza in un momento di forte cambiamento culturale e sociale, che coinvolge direttamente tutta la Travel Industry” ha sottolineato Lazzerini. “In Italia ci sono 20 milioni di utilizzatori di smartphone e il 31% di coloro che ne possiedono uno ha prenotato almeno un hotel tramite mobile; il 29% ha cercato un ristorante, il 26% ha richiesto e ottenuto informazioni sul proprio viaggio, il 20% legge frequentemente recensioni su strutture turistiche”.

“L’evoluzione tecnologica mette tutti di fronte a nuove sfide – ha aggiunto – e il settore dei viaggi e del turismo deve cogliere i segnali di questa trasformazione in atto e rispondere adeguatamente alla domanda del mercato. Oggi chi viaggia per affari o per piacere vuole avere a disposizione il maggior numero di informazioni possibili in tempo reale e dà molta rilevanza all’esperienza condivisa in rete da altri. Il 78% dei viaggiatori, infatti, raccoglie sul web le informazioni necessarie per la propria vacanza e il 72% degli utenti di social network le utilizza mentre è in viaggio”.

L’online Travel Industry rappresenta oggi il 30% del mercato totale: un terzo delle transazioni turistiche avviene mediante la rete. In testa Europa e Stati Uniti, dove le prenotazioni valgono circa il 70%.

Cosa succede nelle prenotazioni online? “Le compagnie aeree tradizionali, con un indice di crescita medio del 5%, rappresentano il secondo segmento con la maggiore prenotazione. Il settore ferroviario è in costante crescita (+3%); i vettori low cost  rappresentano la porzione a margine di incremento più significativo, con un indice medio del 7,4% mentre entro il 2013, l’hotellerie avrà un indice medio di crescita del 3,8%, di cui le prenotazioni tramite agenzie di viaggio online rappresentano circa il 31% e il restante 69% deriva dalla vendita diretta dal sito degli hotel.

In Italia la percentuale di prenotazione via web è ancora bassa (intorno al 5%), con una penetrazione minore rispetto ad altri Paesi come Regno Unito, Germania e Francia (che valgono da soli circa il 60% del mercato delle prenotazioni online in Europa); questo fenomeno è legato a diversi fattori che riguardano una differente propensione culturale e tecnologica.

“L’Italia ha grandi potenzialità in termini di crescita e di sviluppo tecnologico per il comparto del turismo, prima di tutto perché resta in cima ai desideri di viaggio e rappresenta una delle mete preferite e delle destinazioni più ricercate. Ecco perché la Travel Industry, anche sfruttando le opportunità offerte dalla rete, dalle nuove tecnologie, dal mobile, l’e-commerce e il recente fenomeno del couponing, deve favorire l’aumento dei flussi turistici, per la crescita e lo sviluppo dell’intero sistema Paese” ha commentato Lazzerini.

L’evoluzione dipende quindi da una parte dall’adozione di nuove tecnologie e, dall’altra, da un rinnovato approccio culturale.