Arriva Airtime, social network video

di Assunta Corbo

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Dagli inventori di Napster arriva il social network video Airtime, che vanta già fan famosi come Jim Carrey, Alicia Keys o Snoop Dogg.

Hanno rivoluzionato l’industria discografica con l’invenzione di Napster ma riusciranno a ottenere lo stesso successo con la loro nuova creatura Airtime? Sean Parker e Shawn Fanning hanno deciso di riprovarci. Con un party newyorchese hanno presentato ufficialmente Airtime, un social network che consente la video chat con i propri contatti ma anche con persone sconosciute che condividono gli stessi interessi. Il concetto alla base di Airtime unisce Skype, Facebook e programmi come Chatroulette, che permettono di chattare con sconosciuti presi a caso tra gli utilizzatori del programma.

Nella versione di Parker a guidare la scelta non è però la fortuna, ma l’analisi del profilo Facebook dell’utilizzatore, che può scegliere di incontrare qualcuno che condivida il luogo di origine, gli interessi, o che sia connesso a qualche amico, con dei filtri opportuni ancora allo studio per evitare usi impropri da parte di malintenzionati: “Airtime è un servizio che fa di tutto per aiutare l’utilizzatore a trovare persone che potrebbe voler conoscere – ha spiegato Fanning durante la presentazione – ma con cui non entrerebbe mai in contatto nel mondo reale”.

Nonostante le ambizioni l’applicazione non parte però sotto i migliori auspici: il party, a cui partecipavano ‘live’ o appunto in videochat personaggi famosi come Jim Carrey, Alicia Keys o Snoop Dogg, è iniziato con un’ora di ritardo proprio per problemi tecnici al programma.

Parker, che è stato anche primo presidente di Facebook di cui conserva ancora delle quote, ha criticato il prodotto di Zuckerberg sostenendo che “non ti aiuta a fare nuove connessioni, a sviluppare nuove relazioni ma cerca soltanto di creare il modello più accurato possibile del tuo grafo sociale. C’è una parte di me che è un po’ stufa di tutto questo”.  Nel 2012 saranno messe in commercio 800 milioni di webcam ha snocciolato Parker, e le stime paiono coerenti con quelle di un recente rapporto Cisco, che vede nella videoconferenza uno dei servizi web in maggiore crescita nel prossimo quadriennio, al punto che gli utenti di video online passeranno dai 792 milioni del 2011 a un miliardo e mezzo del 2016.