A rischio le attività IT quando si perdono i dati!

di Marianna Di Iorio

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È questa la conclusione a cui è giunto uno studio condotto da Freeform Dynamics per conto di CA, in merito alla gestione del rischio nell'IT

Secondo uno studio condotto da Freeform Dynamics per conto di CA, in Europa e Medio Oriente due terzi dei responsabili IT ritengono che la perdita dei dati aziendali e l’interruzione dei sistemi critici per il business sono da considerare fattori di rischio quando si pianificano le attività IT.

L’indagine “IT Risk Management”, pubblicata recentemente, è stata condotta attraverso 715 interviste a responsabili IT di aziende in diversi settori che hanno sede in Europa e Medio Oriente.

I responsabili IT erano stati coinvolti in un altro studio di Symantec relativo ai rischi aziendali.

Ad ogni modo, i risultati evidenziano che il 62% degli intervistati si dimostra preoccupato in merito alla gestione dello storage distribuito dei dati, mentre un terzo non ha fiducia nello storage decentrato delle informazioni business-critical su server, PC e dispositivi mobili.

Inoltre, sebbene l’86% degli intervistati è consapevole dei rischi informatici per la propria azienda, il 32% non ha ancora implementato una strategia adeguata per attenuare la perdita dei dati e ridurre i tempi di ripristino, fra i dati sensibili maggiormente esposti al rischio: anagrafica dipendeti e fornitori, codice fiscale, dati bancari.

«Il risk management deve costituire la base per qualsiasi strategia di gestione e protezione dei dati distribuiti in azienda. Esiste tutta una serie di parametri da prendere in considerazione in funzione del tipo e dell’ubicazione dei dati, perciò la protezione delle informazioni può diventare un incubo se non è pianificata e affrontata in un’ottica integrata», così ha dichiarato John Collins di Freeform Dynamics.