Pmi: il 75% delle frodi bancarie avviene online

di Tullio Matteo Fanti

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Negli ultimi 12 mesi ben tre Pmi su quattro hanno subito frodi online legate ai propri account bancari. In un caso su tre, i soldi così sottratti non sono stati recuperati

Tre Pmi su quattro sono state vittima nel 2010 di frodi bancarie online. Lo rivela uno studio commissionato da Guardian Analytics, “2011 Business Banking Trust Study”, condotto da Ponemon Institute su 533 uomini d’affari in aziende con meno di 200 dipendenti. Il 56% delle aziende campione ha sperimentato qualche forma di furto correlato ad un conto bancario nel corso degli ultimi 12 mesi e nel 75% dei casi si è trattato di truffe online, che in molti casi si sono reiterate nel tempo (61%).

Non è detto che le piccole e medie imprese che hanno a che fare con banche più piccole abbiano sperimentato meno problemi rispetto alle aziende più grandi, anzi: nella maggior parte dei casi, le differenze sono trascurabili.

Lo studio ha inoltre scoperto come il 78% delel frodi non venga scoperto sino a che i fondi incriminati non vengono trasferiti al di fuori dell’istituto bancario.

Il 31% delle Pmi vittima di frodi riferito di non aver ottenuto nessun tipo di risarcimento bancario, con un 29% che è riuscita a recuperare solamente una parte dei valore della truffa. Solo l’8% ha riferito di essere rientrata interamente in possesso dei beni sottratti.

Oggi, rispetto al 2010, la situazione appare pressochè inalterata: «nel 2010 abbiamo evidenziato che il problema frode era più grave di quel che ci aspettavamo e con un reale impatto sul business e sulle banche, e la cosa non è migliorata», spiega il CEO di Guardian Analytics, Terry Austin. «In alcuni casi è addirittura peggiorata, ma certamente non è migliorata negli ultimi 12 mesi».

Il problema risulta pertanto concreto e con un volume d’affari non più trascurabile: la sicurezza online è moneta.

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