Anche in Europa il computing-on-demand di Sun

di Alfredo Polito

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Le aziende e gli sviluppatori possono affittare via Internet risorse di calcolo e di storage, utilizzandole a seconda delle necessità e pagandole a consumo

Arriva anche in Italia il servizio di utility computing di Sun, che consente ad aziende e utenti singoli di noleggiare risorse di calcolo via Internet.

Da oggi sarà possibile utilizzare i servizi di computing pay-per-use di Network.com, basati sulla tecnologia grid e su una batteria di server con Solaris 10.

L’utility computing consiste nella possibilità di accedere alle risorse di calcolo come si accede a risorse pubbliche come l’energia elettrica o l’acqua. In questo caso, Internet rappresenta la rete di distribuzione delle risorse, che vengono appunto pagate a consumo.
Un dollaro all’ora per CPU e un dollaro al mese per ogni gigabyte di spazio disco utilizzato è la tariffa di noleggio.

Sun ha lanciato questo servizio due anni fa, all’inizio solo negli Stati Uniti, seguendo la scia di IBM, che dal 2003 offre questo tipo di tecnologia soprattutto nel campo delle scienze e della finanza.

Si caricano le proprie applicazioni sui server remoti, eseguendole per il tempo necessario. Tra le diverse utility fornite, un convertitore di documenti e la funzionalità “Network.com Internet Access”, che consentirebbe ai programmi di accedere in modo sicuro a dati o web service ospitati su sistemi esterni al grid.

Sun ha anche annunciato l’avvio di un programma di beta testing per le Job Management Application Programming Interface, un insieme di interfacce di programmazione per consentire alle aziende di integrare i servizi di Network.com con i propri datacenter.