Tratto dallo speciale:

Horizon 2020: il Ministero lancia il Progetto SUNFISH

di Noemi Ricci

scritto il

Horizon 2020: il MEF presenta il progetto “SUNFISH: Condivisione sicura dei dati tra cloud privati federati" per la sicurezza dei dati nel cloud.

Horizon 2020

Nell’ambito del bando Horizon 2020, il Ministero dell’Economia e delle Finanze partecipa al programma UE lanciando il progetto “SUNFISH: Condivisione sicura dei dati tra cloud privati federati” dedicato ai “Servizi ed Infrastrutture Cloud Avanzate”. Il progetto nasce in risposta al primo bando Horizon ICT, il nuovo programma europeo di finanziamento alla ricerca scientifica ed all’innovazione tecnologica, destina complessivamente 80 miliardi di euro a progetti di ricerca per il periodo 2014-2020.

=> Bandi Horizon 2020: finanziamenti PMI e prime scadenze

Sicurezza cloud

L’obiettivo è quello di integrare in sicurezza cloud diversi per la condivisione protetta dei dati, rispondendo al problema della mancanza di infrastrutture e tecnologia in grado di garantire al settore pubblico di federare tra loro i propri cloud privati in maniera sicura. L’integrazione permetterà la condivisione in modo trasparente di dati e servizi tra più cloud privati, pur mantenendo elevati standard di sicurezza.

Progetto “SUNFISH”

Ad essere impegnato sulle attività di ricerca e innovazione tecnologica nel settore delle infrastrutture cloud e del cloud security la Direzione dei sistemi informativi e dell’innovazione del Dipartimento dell’amministrazione generale, del personale e dei servizi del MEF. Il progetto “SUNFISH”, il cui acronimo sta per SecUre iNFormatIon SHaring in federated heterogeneous private clouds, è frutto della collaborazione di 11 organizzazioni di sei Stati diversi (Regno Unito, Israele, Estonia, Malta e Austria oltre all’Italia), un consorzio coordinato dal MEF con il supporto nella presentazione della proposta progettuale da parte di Sogei (Società Generale d’Informatica SpA) che raggruppa rappresentanti delle Istituzioni, dell’Accademia, oltre ad alcuni fra i principali attori industriali del settore tra i quali il Ministero delle Finanze maltese, l’Agenzia maltese per le Tecnologie dell’Informazione (MITA) e la Cyber Crime Unit dell’organizzazione di cooperazione regionale delle forze di polizia del Regno Unito SEROCU, oltre al CIS dell’Università di Roma “Sapienza” – Centro di Ricerca di Cyber Intelligence and Information Security.

=> Fondi UE anche per professionisti: bandi Horizon 2020 e COSME

Scenari applicativi

L’iniziativa prevede lo sviluppo di tre scenari applicativi con diversi requisiti di sicurezza da utilizzare per testare la soluzione realizzata. Tra questi anche un caso pilota realizzato dal MEF in cooperazione con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, così da validare le funzionalità sviluppate per la condivisione di dati sensibili all’interno di una infrastruttura cloud sicura. Un progetto utile anche a fronte del previsto ampliamento delle competenze del Ministero in tema di gestione retributiva del personale della Pubblica Amministrazione e del personale della Polizia di Stato (a partire dal 1° gennaio 2015). In generale il progetto potrebbe essere applicato in numerosi ambiti della PA, nei quali il tema della security nello scambio e nella condivisione delle informazioni è cruciale. Interessante anche l’aspetto di razionalizzazione della spesa derivante dallo sviluppo di tecniche di gestione dei carichi di lavoro tra cloud federati che permetterà agli Enti Pubblici di condividere le proprie infrastrutture IT e quindi di ottimizzarne l’uso. Per ulteriori informazioni consultare il sito del MEF.

I Video di PMI

SPID: Guida al rilascio dell’identità digitale