La Comunicazione Unificata cresce nelle aziende italiane

di Redazione PMI.it

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NetIQ ha presentato i risultati del sondaggio mediante il quale ha indagato sul grado di adozione della Comunicazione Unificata nelle imprese italiane, che dimostrano un crescente apprezzamento nonostante le perplessità

Cresce il numero di aziende italiane che si affida a soluzioni di Comunicazione Unificata, comprendendone i vantaggi, soprattutto per offrire al personale fuori sede accesso a strumenti e dati aziendali (24%): è quanto emerge dall’indagine NetIQ condotta in Italia nel 2009.

Il 22% delle imprese, inoltre, crede nelle tecnologie di CU per migliorare la collaborazione tra lo staff ed il 21% per aumentare la produttività dei dipendenti.

Dall’indagine emergono però anche delle perplessità che rallentano l’adozione di UC da parte delle aziende.

Tra queste, anche le problematiche legate alla misurazione del ritorno sugli investimenti, spesso dovute alla scarsa preparazione dello staff IT che non consente un’implementazione ottimale delle tecnologie di CU.

Il 51% è preoccupato per l’esperienza degli utenti, il 40% per la difficoltà di utilizzo della tecnologia, mentre il 20% per il tempo di risposta delle applicazioni.

Non mancano infine le preoccupazioni sullagestione della CU: in particolare, il 31,5% teme i costi eccessivi mentre il 30,7% i problemi legati alla qualità dell’esperienza.

Il 40% degli intervistati sta valutando l’ipotesi di implementare soluzioni di CU, ma il 31% non ha ancora eseguito un assessment sulla rete per verificarne l’idoneità a supportare in real-time le tecnologie di comunicazione caratteristiche della CU.

Tra gli elementi di forza in ambito della Comunicazione Unificata il 79% degli intervistati identifica email e messaggistica, il 60% il VoIP/voice e il 44% i dispositivi mobili.

Il 58% del campione, per concludere, preferisce la gestione in-house del progetto CU, scegliendo Cisco come fornitore preferito nel 74%.