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Cloud Computing: i vantaggi battono i timori?

di Tullio Matteo Fanti

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Secondo una recente ricerca Avanade, il Cloud Computing viene giudicato capace di migliorare i risultati aziendali, ma si teme ancora per la sicurezza e il controllo dei dati riservati

Secondo quanto emerso da una ricerca condotta da Kelton Research e commissionata da Avanade,il Cloud Computing sarebbe visto come una scelta in grado di migliorare i risultati aziendali, per quanto le imprese sia restie ad adottarlo per motivi di sicurezza e controllo dati.

La ricerca ha coinvolto oltre 500 Responsabili e manager IT di 17 Paesi in Nord America, Europa e Asia-Pacifico ed è stata condotta tenendo in considerazione un budget per la spesa IT in costante riduzione e la nascita di sempre nuove funzionalità tecnologiche innovative.

Un 1/5 degli intervistati crede di più agli attuali sistemi interni piuttosto che cloud-based, poiché teme per la sicurezza e per la perdita di controllo di dati e sistemi.

Al contempo, la maggior parte degli intervistati ha giudicato i sistemi utilizzi internamente troppo costosi.

Coloro che hanno deciso di compiere il grande passo, dichiarano di aver riscontrato sin da subito una riduzione dei costi IT up-front e ottenuto una migliore agilità nel rispondere ai rapidi cambiamenti del mercato, con un conseguente aumento degli investimenti in questa tecnologia.

Secondo Raffaele Sgherri, Group Manager Solutions Avanade Italia, il Cloud Computing rappresenta un nuovo modello di computing a livello enterprise che consentirebbe alle aziende di focalizzarsi maggiormente sul loro core business e di reagire con maggior prontezza ai cambiamenti del mercato.

Non mancherebbe inoltre la possibilità per le aziende di avvalersi delle ultime tecnologie e di essere maggiormente flessibili. Attualmente, il cloud computing è precluso dall’80% delle aziende italiane, contro un 5% che sta sperimentando una soluzione ibrida; solo l’1% utilizza esclusivamente soluzioni di Cloud Computing.

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