Sicurezza informatica, crittografia made in IBM

di Alessandro Vinciarelli

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IBM rende disponibile un nuovo prodotto in grado di proteggere, a costi sostenibili e con risorse limitate, le informazioni sensibili presenti sugli hard disk aziendali

Ogni realtà aziendale deve ormai gestire un numero notevole di informazioni sensibili. Le cronaca ICT, anche recente, ci dimostra come furti e smarrimenti di hardware e dati determini notevoli problemi e conseguenti perdite economiche.

In questo contesto, IBM viene incontro alle necessità delle medie imprese che non dispongono di un grande parco IT e non intendono investire eccessivamente sulla sicurezza delle informazioni.

Nasce così il primo prodotto di crittografia IBM, basato su hardware, in grado di proteggere e salvaguardare i preziosi dati aziendali, anche da altri tipi di attacchi esterni o da hacker.

L’esigenza è quella di impedire la facile lettura del contenuto degli hard disk server o nel caso in cui l’azienda non ne disponesse, dei dischi rigidi in generale.

In questo modo ci si protegge maggiormente dalle vulnerabilità dell’infrastruttura e delle procedure che possono arrivare a costare alle aziende fino a 14 mln di dollari secondo le stime di Ponemon Institute.

Senza contare che altre analisi hanno evidenziato che il 31% dei clienti sceglie di non continuare il rapporto esistente con un’organizzazione che incappa in una violazione dei dati.

L’appliance si chiama IBM System x VAULT ed è stata sviluppata per integrarsi rapidamente con l’infrastruttura eventualmente presente. Il costo è di circa 1.000 dollari, mentre le possibili configurazioni prevedono una sicurezza a quattro differenti livelli.

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