Perdita dei dati dei clienti, ci rimette la marca!

di Marianna Di Iorio

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Da una ricerca di Tablus è emerso che la maggior parte degli intervistati non ha fiducia nelle imprese che non hanno protetto i dati sensibili dei loro clienti

La protezione delle informazioni sensibili dei clienti è una delle maggiori sfide che deve affrontare un’azienda nell’era del digitale.

In una ricerca pubblicata ieri da Tablus, società che si occupa di fornire sistemi per la protezione dei software, è stato analizzato il punto di vista di 400 utenti in merito all’integrità di una marca.

Dall’indagine così condotta è emerso che l’87% del campione dichiara di non aver fiducia in quell’azienda che non ha protetto in maniera adeguata i dati sensibili dei propri clienti.

Inoltre,

  • il 93% degli intervistati sostiene che le aziende sono obbligate a proteggere i contenuti sensibili;
  • il 95% ritiene che non ci siano scuse nei confronti di quelle imprese che espongono informazioni confindenziali dei loro clienti;
  • l’85% preferisce entrare in affari con un’azienda che non ha mai avuto nessuna esperienza in merito alla violazione dei dati;
  • per l’88% del campione le imprese che forniscono la migliore protezione sono anche quelle che hanno la migliore reputazione.

La ricerca dimostra dunque, come afferma David Puglia, vice presidente per il settore marketing di Tablus, quanto sia essenziale per un’azienda la protezione dei dati sensibili, non solo dal punto di vista dell’IT, ma anche dalla prospettiva del valore che un brand ha agli occhi dell’opinione pubblica.