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Strategia Cloud Italia: verso una PA all’avanguardia

di Redazione PMI.it

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Cloud Italia, presentati gli indirizzi strategici per la Pubblica Amministrazione: autonomia tecnologica, controllo dati e resilienza dei servizi digitali.

Presentato ufficialmente il documento Strategia Cloud Italia, che approfondisce i passi necessari al percorso di migrazione verso il Cloud di dati e servizi digitali delle amministrazioni pubbliche italiane, volto a garantire a cittadini e imprese servizi pubblici di maggiore qualità ed efficienza, oltre a creare nuove opportunità di sviluppo per l’economia digitale. Il testo, illustrato alla stampa dal Ministro per l’Innovazione e la transizione digitale Vittorio Colao, spiega in modo chiaro e sintetico i criteri di classificazione e la composizione della infrastruttura ad alta affidabilità (Polo Strategico Nazionale) che ospiterà i servizi strategici e critici.

Una casa moderna per i dati degli italiani. Un risultato bilanciato, orientato a garantire sicurezza e nuove tecnologie.

Obiettivi e sfide della Strategia

Attualmente, la maggior parte dei servizi pubblici viene erogata tramite data center della PA spesso privi di caratteristiche tali da per assicurare adeguati standard di affidabilità e resilienza. Dall’ultimo censimento AgID, infatti, risulta che il 95% degli 11mila data center utilizzati dagli enti pubblici italiani presenta carenze nei requisiti minimi di sicurezza, affidabilità e  capacità elaborativa ed efficienza. Da qui l’esigenza di un rinnovamento nell’ottica dell’efficienza, della standardizzazione e dell’autonomia tecnologica.

La Strategia mira ad implementare la policy Cloud-First alla base della Riforma della PA in chiave digitale contenuta nel PNRR italiano, con l’obiettivo di arrivare ad una erogazione di servizi e applicazioni Cloud-native, ossia sviluppati direttamente in base dei paradigmi cloud. La strategia delineata si muove pertanto lungo le seguenti tre direttrici fondamentali:

  1. creazione del Polo Strategico Nazionale (PSN), infrastruttura nazionale per l’erogazione di servizi Cloud (articolata almeno in 4 data center distribuiti in due regioni), con gestione e controllo di indirizzo autonomi da fornitori extra UE;
  2. qualificazione dei fornitori di Cloud pubblico e dei loro servizi per garantire caratteristiche e livelli di servizio dichiarati in linea con i requisiti di sicurezza, affidabilità e rispetto delle normative rilevanti;
  3. classificazione di dati e servizi gestiti dalle pubbliche amministrazioni, per una migrazione verso la soluzione Cloud più opportuna (PSN o Cloud pubblico qualificato).

La realizzazione di queste macro-azioni permetterà di armonizzare l’adozione del Cloud nella PA, applicare economie di scala per ridurre i costi di gestione e offrire servizi digitali più affidabili e resilienti.

Questo processo dovrà culminare in un mercato elettronico dei servizi cloud qualificati, mediante il quale le
amministrazioni saranno guidate nella selezione e acquisto diretto con strumenti semplificati e pre-negoziati.

Adozione strategia Cloud: step e calendario

  1. Pubblicazione del bando di gara per la realizzazione del PSN: entro fine 2021.
  2. Aggiudicazione e realizzazione del PSN: entro fine 2022.
  3. Migrazione delle amministrazioni: entro fine 2025, partendo a fine 2022 e dando precedenza alle PAC che operano con data center propri di Categoria B (con carenze strutturali e/o organizzative o che non garantiscono la continuità dei servizi).