Regno Unito, sì all’open source

di Roberta Donofrio

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Il governo inglese avvia l'adozione del Free Open Source Software negli uffici ministeriali. Per ora si tratta di una sostituzione parziale degli applicativi Microsoft

È ufficiale, il Regno Unito adotterà le soluzioni open source nei dipartimenti ministeriali e negli uffici pubblici.

Al momento non è prevista la sostituzione integrale dei sistemi operativi ma piuttosto una transizione graduale al Free Open Source Software. In sostanza, mentre continua la trattativa con Microsoft per il rinnovo dei contratti di fornitura, alcuni comparti governativi inaugureranno entro l’anno il software libero.

La coesistenza dei due sistemi e la progressiva acquisizione dei nuovi pacchetti applicativi, primo fra tutti l’Open Office, consentirà al personale amministrativo di apprenderne il funzionamento e valutarne i vantaggi economici.

«L’open source è stato uno dei più significativi sviluppi culturali nell’IT delle ultime due decadi, perché ha dimostrato come gli individui, lavorando insieme su Internet, siano in grado di creare prodotti che rivaleggiano e a volte battono quelli delle grandi corporazioni» ha dichiarato il ministro britannico per il Digital Engagement, Tom Watson.

Secondo le stime del governo, l’adozione del codice permetterebbe al governo di risparmiare qualcosa come 600 milioni di sterline all’anno.

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