A Roma telecamere ai capolinea dei bus

di Lorenzo Gennari

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Giro di vite sulla sicurezza a Roma: ancora una volta si ricorre alla tecnologia per il controllo della città attraverso un sistema di telesorveglianza presso le stazioni e i capolinea del trasporto pubblico

Entro giugno 25 stazioni e capolinea del trasporto pubblico della città di Roma si doteranno di impianti di tele-sorveglianza e colonnine per la richiesta di soccorso (SOS).

Il commissario straordinario del Comune di Roma, Mario Morcone, ha disposto una variazione di bilancio che finanzia completamente il progetto approvato nei mesi scorsi dalla giunta capitolina. Il progetto prevede inoltre il potenziamento dell’illuminazione pubblica e una serie di interventi di riqualificazione e arredo urbano.

Il costo complessivo dei lavori è di 5,4 milioni di euro. Questi gli interventi previsti: potenziamento dell’illuminazione pubblica, a cura di Acea con il XII Dipartimento del Comune; installazione di impianti di video-sorveglianza e di colonnine SOS, collegate alla sala operativa Atac (a cura della stessa Atac SpA); riqualificazione e arredo urbano, a cura del Comune.

La centrale Atac sarà impegnata, in base al protocollo d’intesa sulla sicurezza siglato lo scorso febbraio con la Prefettura di Roma, anche all’inoltro delle segnalazioni video alle Forze dell’Ordine.

Le telecamere per la tutela del cittadino si vanno ad aggiungere a quelle già presenti (ed in aumento, nel corso del 2008) per il monitoraggio del traffico privato. Si tratta degli occhi elettronici dell’Atac su 12 itinerari cittadini, per un totale di 115 km, che consentono agli automobilisti romani di sapere quanto tempo è necessario per arrivare da un quartiere all’altro di Roma (a fine 2008 verrà completata l’installazione di 50 telecamere previste per questo utilizzo).