In Piemonte la banda larga la fa Telecom

di Roberta Donofrio

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Firmato il contratto tra Telecom Italia e Csi-Piemonte per la realizzazione di una rete in fibra ottica che consenta connessioni ad alta velocità nella provincia di Torino

Una dorsale di fibra ottica lunga più di 400 chilometri, questo è quanto prevede l’accordo stipulato tra Telecom Italia e il Consorzio Sistema Informativo Piemonte per la realizzazione di una nuova infrastruttura per la diffusione della banda larga sul territorio.

La gara fu lanciata lo scorso anno allo scopo di dotare di collegamenti Internet ad alta velocità le aree interessate dai Patti Territoriali del Canavese, del Pinerolese, del Sangone e della Stura: una rete che comprende 124 snodi e 220 Comuni.

Il progetto, che è stato promosso dalla Provincia di Torino e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico con uno stanziamento di circa 7 milioni di euro, stabilisce che a Telecom Italia spetti non solo la progettazione e la costruzione della dorsale ma anche la manutenzione e la commercializzazione verso altri operatori di mercato.

Con questa iniziativa, che rientra nell’ambito del più ampio Programma Wi-Pie sviluppato dalla Regione Piemonte, la Pubblica Amministrazione intende fornire alle imprese del territorio la reale possibilità di accedere alle tecnologie ICT, diventate ormai condizione imprescindibile di sviluppo e competitività sui mercati nazionali ed internazionali.

«Telecom Italia ? ha dichiarato Ettore Spigno, Responsabile Mercato Pubblica Amministrazione, Direzione Top Clients & Ict Services di Telecom Italia ? conferma oggi con la firma di questo contratto con la Provincia di Torino e il CSI-Piemonte, il suo impegno nello sviluppo delle infrastrutture a favore del territorio. Il contratto si affianca al precedente importante accordo siglato nel 2006 con la Regione Piemonte che prevede l’estensione della copertura della banda larga in oltre 900 comuni. Oggi continuiamo questo percorso per poter offrire alla Pubblica Amministrazione, alle Imprese e ai cittadini reti evolute e servizi innovativi».