Nel 2018 il supercomputer americano più potente del mondo

di Roberta Donofrio

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Il Governo americano svilupperà entro i prossimi 10 anni il primo supercomputer di classe exaflops, migliaia di volte più veloce degli attuali calcolatori più potenti

Perché accontentarsi di supercalcolatori quando si può avere il più potente al mondo? Deve averlo pensato il Ministero dell’Energia americano quando ha siglato con gli istituti di ricerca Sandia e Oak Ridge un accordo per realizzare un computer da un exaflops.

Flops sta per Floating Point Operations Per Second e indica il numero di operazioni eseguite in un secondo dalla CPU, quindi con una capacità di calcolo pari ad un exaflops il sistema vanterà una velocità di migliaia di volte superiore ai calcolatori esistenti che verrà utilizzata nel campo della ricerca scientifica e militare, della meteorologia, dell’analisi finanziaria. Un progetto ambizioso per il quale il Governo americano ha previsto una durata di programmazione di 10 anni.

In questo lasso di tempo gli istituti di ricerca coinvolti nella progettazione del computer dovranno far fronte a diverse criticità tecniche.

Gli esperti affermano che con le infrastrutture attualmente a disposizione, questo supercomputer avrebbe dei consumi energetici pari a circa 100 megawatt, una potenza che potrebbe alimentare una piccola centrale termoelettrica. Senza contare i problemi di affidabilità: è stato calcolato che a 10 minuti dalla sua attivazione presenterebbe il primo guasto.

Per evitare questi inconvenienti sarà necessario quindi creare nuove tecnologie di autonomic computing ed incrementare notevolmente la velocità delle interconnessioni e la quantità di memoria.